Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00275 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980612

La Camera, premesso che: i tentativi di far valere, nella discussione sulla riforma della seconda parte della Costituzione, il punto di vista della cittadinanza attiva e delle realta' del terzo settore, tramite l'audizione svolta nella Commissione bicamerale il 4 aprile 1997 e attraverso la successiva predisposizione di quattro emendamenti sottoscritti da numerosi parlamentari, hanno sortito risultati incerti ed insoddisfacenti; il fallimento della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali allontana l'adeguamento della Costituzione a princi'pi acquisiti dalla societa' civile; il tema dei diritti dei cittadini rischia di essere permanentemente mortificato da logiche politiche strumentali che tendono a far fallire i reali processi riformatori; per promuovere la sussidiarieta' sociale, disattesa in oltre 50 anni di Costituzione repubblicana, appare del tutto inadeguato parlare di un generico "rispetto delle attivita' svolte dall'autonoma iniziativa dei cittadini anche attraverso le formazioni sociali", come affermato nel testo approvato dalla Camera nella seduta del 19 marzo 1998; tale testo puo' inoltre preludere esclusivamente ad un mero decentramento amministrativo; il principio di sussidiarieta' e' uno degli elementi qualificanti dell'intera riforma costituzionale e rappresenta il presupposto per l'autonomia delle formazioni intermedie; l'attuale modello di Stato sociale risulta inadeguato a realizzare obiettivi per una societa' piu' sicura ed equa, perche' impostato e realizzato in un diverso contesto economico che presentava una forte crescita del PIL; la riforma dello Stato sociale puo' essere fatta solo attraverso la valorizzazione della societa' civile e del privato sociale a forte componente ideale; in Italia il terzo settore rappresenta, come sottolineato recentemente anche dal Governatore della Banca d'Italia, soltanto il 2 per cento dell'occupazione, mentre in altri Paesi, come per esempio gli Stati Uniti, le realta' no-profit stanno costituendo una risposta vincente rispetto sia alla necessita' di riformare senza traumi lo Stato sociale e di garantire anche sul fronte dell'ambiente, della cultura, dell'arte e dell'educazione elevati standard di qualita' della vita e di convivenza civile per tutti i cittadini, sia come strumento efficace sul fronte dell'occupazione; affermare la necessita' di una effettiva e piena applicazione del principio di sussidiarieta' non significa adottare il "mercato selvaggio", ma una concezione di Stato che valorizzi la liberta' della persona e promuova i soggetti sociali agevolandone le capacita' di auto-organizzazione; la titolarita' delle funzioni pubbliche spetta agli organismi piu' vicini agli interessi dei cittadini; impegna il Governo a presentare entro 60 giorni al Parlamento una relazione sull'attuazione della vigente legislazione relativa allo sviluppo della impresa sociale e sui conseguenti effetti sull'occupazione e sugli investimenti, tenendo altresi' conto della necessita' di adeguare la normativa vigente in materia alla piu' moderna legislazione europea nel campo della sussidiarieta' e solidarieta' sociale, ricercando i benefici che ne possono derivare per ridurre la disoccupazione nelle aree deboli del Paese. (1-00275)

 
Cronologia
martedì 9 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il presidente della Camera, Violante, cancella il testo di riforma costituzionale dal calendario dei lavori dopo aver ricevuto comunicazione dal presidente della Commissione bicamerale Massimo D'Alema della impossibilità politica di proseguire la discussione.

lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo riunito a Cardiff, nel Regno Unito, enuncia gli elementi essenziali della strategia dell'Unione europea per proseguire le riforme economiche volte a promuovere crescita, prosperità, occupazione e inserimento sociale, stabilendo orientamenti e calendario dei futuri negoziati di Agenda 2000.