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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01196 presentata da BAGLIANI LUCA ALBERTO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980612

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: in data 8 aprile 1998, 10 aprile 1998, 25 aprile 1998 il quotidiano La Padania pubblicava una serie di articoli del tenore "Appalti di mafia e Presidenti del Consiglio", "Cooperative rosse e appalti di mafia", "La Dia: l'impresa SICIS spa e' di Riina", "L'Onorevole Bagliani diffida Prodi", riportando le seguenti notizie e fatti che ora qui per brevita' si riassumono: a) in data 10 giugno 1993 con decreto n. 394 l'onorevole Vito Riggio, allora sottosegretario alla protezione civile, promuoveva l'istituzione di una commissione tecnico-scientifica per lo studio di un asserito movimento franoso in localita' Ritiro-Tremonti in comune di Messina; b) con decreto del 23 giugno 1993 n. 401 a firma prefetto Gravina la Presidenza del Consiglio stanziava 350 milioni per le prime indagini sull'asserito movimento franoso data l'asserita urgenza dei lavori da realizzare; c) con decreto n. 2342/FPC del 26 novembre 1993 il Presidente del Consiglio Ciampi stanziava 1800 milioni per arginare l'asserito movimento franoso; d) con ordinanza 2405 del 6 giugno 1995 il Presidente del Consiglio Dini integrava con ulteriori 6000 milioni il decreto di cui al punto precedente autorizzando il Prefetto di Messina all'utilizzo degli stessi finanziati dalla Regione siciliana con legge n. 22 del 1993; e) il Gip del tribunale di Messina, dottor Carmelo Cucurullo nel procedimento penale n. 1736 del 1996 ordinava a sua volta perizia tecnica per accertare la veridicita' delle cause dei dissesti degli edifici del consorzio "La Casa Nostra"; f) la perizia di cui sopra esclude in maniera categorica qualunque movimento franoso e calamita' naturale e afferma viceversa che i dissesti in questione sono esclusivamente dovuti a macroscopici ed inescusabili difetti di progettazione e soprattutto di esecuzione delle opere realizzate in appalto dall'impresa SICIS spa di Bagheria; g) il rapporto della DIA riportato dalla Gazzetta del Sud del 23 aprile 1998 e dal Corriere del Mezzogiorno della stessa data riporta: "esistono le prove che Cosa Nostra abbia rilevanti interessi in tutto il Messinese, interessi che fanno capo a soggetti originari della Sicilia orientale... ad esempio nel 1982 Luciano Liggio, Mariano Agate, Leonardo Greco, Salvatore Riina, Tommaso Cannella finanziarono operazioni immobiliari per realizzare complessi edilizi a Messina, tramite il consorzio "La Casa Nostra"..."; con diffida del 28 aprile 1998 inviata dall'interrogante all'assessore alla cooperazione della Regione Sicilia nonche' al Presidente del Consiglio in qualita' di persona informata dei fatti si sollevava ipotesi di censura alle leggi regionali n. 22/93 e n. 5/95 nonche' all'operato dello stesso assessorato e al Banco di Sicilia per il fatto che lo stesso Banco aveva messo in ammortamento i mutui agevolati (erogando il 10 per cento a garanzia della buona esecuzione dei lavori) in totale carenza dei presupposti di legge: fine lavori, collaudi, abitabilita', eccetera; con diffida dell'interrogante del 23 aprile 1998 inviata al Presidente del Consiglio dei ministri per i fatti sopra esposti si invitava perentoriamente a revocare le gia' citate ordinanze Ciampi e Dini emanate su un presunto movimento franoso e quindi calamita' naturale, scientificamente smentito dalla citata perizia del Gip del tribunale di Messina. Si invitava inoltre a nominare una commissione di indagine per accertare tutti gli abusi perpetrati e per il recupero di tutti i denari finora maldestramente sperperati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Infatti, da quanto sopra esposto si deduce che l'aver decretato la calamita' naturale avrebbe celato gravissimi fatti di mafia e salvato da richieste di risarcimenti miliardari l'impresa Sicis spa di Bagheria che la Dia ha accertato essere di Toto' Riina e compari. Si precisa inoltre che il dottor Giovanni Falcone aveva chiesto ed ottenuto il sequestro della stessa Sicis spa perche' la proprieta' era riconducibile a noti esponenti mafiosi; con decreto dell'11 luglio 1997 del tribunale dei Ministri n. RG. 9510/96 P.M. il collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma non curante delle indagini giudiziarie in corso di cui sopra, per la parte di sua conoscenza, ordinava non promuoversi l'azione penale nei confronti di Ciampi, Dini e Riggio; in data 15 febbraio 1994 l'ingegnere capo del genio civile di Messina prot. N. 5204 comunicava alla Presidenza del Consiglio dei ministri che il professor Jappelli aveva sottolineato l'impossibilita' di raggiungere gli obiettivi asseriti nel progetto finanziato con l'ordinanza del Presidente del Consiglio Ciampi; risulta che i lavori cosi' urgenti e improrogabili non siano neppure a tutt'oggi iniziati; risulta altresi' che sarebbe stato eseguito un nuovo studio, con ulteriore probabile dispendio di denaro pubblico, al fine della sanatoria degli immobili in stridente contrasto con quanto emerge dagli atti citati del Gip e che il progetto sarebbe stato bocciato dagli organi preposti; se, il Presidente del Consiglio dei ministri, alla luce di quanto esposto, abbia revocato le ordinanze di cui sopra e investito il collegio per i reati ministeriali o, viceversa, se nulla abbia eccepito; e come intenda attivarsi in via generale, per evitare incurie ed eventi del tutto prevedibili ed evitabili come nel caso delle note vicende di Sarno o delle alluvioni nel nord Italia che tante morti hanno provocato e tante vite innocenti hanno stroncato. (2-01196)

 
Cronologia
martedì 9 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il presidente della Camera, Violante, cancella il testo di riforma costituzionale dal calendario dei lavori dopo aver ricevuto comunicazione dal presidente della Commissione bicamerale Massimo D'Alema della impossibilità politica di proseguire la discussione.

lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo riunito a Cardiff, nel Regno Unito, enuncia gli elementi essenziali della strategia dell'Unione europea per proseguire le riforme economiche volte a promuovere crescita, prosperità, occupazione e inserimento sociale, stabilendo orientamenti e calendario dei futuri negoziati di Agenda 2000.