Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00035 presentata da CARLI CARLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980616
Le Commissioni X e XI, premesso che: nei giorni 6 e 7 maggio 1998 una delegazione della X Commissione, attivita' produttive, commercio e turismo, nell'ambito di una iniziativa conoscitiva sulle aree di crisi industriale, si e' recata in missione a Taranto ed ha visitato lo stabilimento ILVA, il piu' grande impianto siderurgico d'Europa; la delegazione ha audito, nella sede della prefettura, i rappresentanti delle istituzioni cittadine e provinciali (sindaco, rappresentanti dell'Amministrazione provinciale, prefetto, rappresentanti della locale camera di commercio), dell'associazione industriali e delle organizzazioni sindacali a livello provinciale; si e' appreso che, per far fronte alla crisi economica e occupazionale dell'area, in considerazione del fatto che Taranto rientra nelle aree di crisi siderurgica, il 12 ottobre 1993, veniva sottoscritto un protocollo d'intesa tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministro del bilancio ed il presidente della regione Puglia per dare corso ad un'iniziativa di riassetto dell'area tarantina, attraverso la crescita delle attivita' produttive e il completamento delle necessarie opere infrastrutturali; con delibera CIPE del 26 giugno 1996 veniva recepita la predetta intesa stabilendo settori e tipologie d'intervento nonche' i finanziamenti disponibili (250 miliardi) e gli adempimenti conseguenti, spettanti alla regione Puglia e ai soggetti interessati dall'accordo di programma; tale accordo, ritenuto ancora valido, avrebbe ricevuto ad oggi una quota insufficiente del finanziamento previsto; sono attesi investimenti nel porto di Taranto da parte della societa' Evergreen, attraverso la concessione della gestione del porto alla medesima, pari a circa 150 miliardi ai quali deve essere sommata una corrispondente cifra di cofinanziamento comunitario; nell'area tarantina (Grottaglie), da parte del Gruppo IRI-ALENIA, e' stato realizzato uno stabilimento destinato all'industria aeronautica, mai utilizzato e quindi attualmente del tutto improduttivo; inoltre dagli incontri svolti e' emerso un quadro di relazioni e di rapporti frammentato tra i vari soggetti istituzionali ed una notevole tensione tra le rappresentanze del mondo del lavoro e quelle della produzione, tali da configurare nel complesso forti contrapposizioni particolarmente su temi delicati quali i diritti dei lavoratori e la questione della sicurezza sul luogo di lavoro; in particolare i rappresentanti dei lavoratori hanno segnalato il mancato rispetto degli accordi siglati al momento dell'acquisto dell'ILVA, la delegittimazione del sindacato nello stabilimento suddetto e iniziative aziendali volte a limitare l'espressione dei diritti dei lavoratori e a fare pressione in vario modo sui medesimi affinche' non aderiscano alle organizzazioni sindacali; inoltre e' stato segnalato il verificarsi di un numero consistente di incidenti sul luogo di lavoro e gravi rischi per la salute connessi al ciclo produttivo, in un contesto piu' generale nel quale emerge, riguardo alla provincia di Taranto, una disoccupazione pari a 74 mila unita' e la presenza di larghe fasce di lavoro nero che, senza tener conto dell'agricoltura, interessa circa 31 mila persone, pari al 20 per cento della popolazione; si e' in presenza di fenomeni di notevole inquinamento ambientale peraltro non ancora adeguatamente rilevato, dovuti alla peculiare pericolosita' delle lavorazioni effettuate nell'impianto siderurgico, con gravi rischi non solo per la salute dei lavoratori e per la loro sicurezza, ma piu' in generale per la popolazione dell'area, rispetto ai quali gli interventi previsti per il risanamento ecologico appaiono molto limitati sia in termini di impegno effettivo che di risorse impiegate; considerato che: all'interno dello stabilimento ILVA la Commissione e' venuta a conoscenza da fonti sindacali, audite nel corso della missione, della esistenza di un reparto (Palazzina LAF) nel quale la direzione ha destinato alcune decine di dipendenti con la motivazione (confermata dalla direzione aziendale) di una collocazione temporanea di questi lavoratori considerati dalla stessa in esubero, mentre da mesi sono in corso centinaia di assunzioni; tali lavoratori da mesi verrebbero retribuiti senza che ad essi sia affidato alcun tipo di lavoro, evidenziando cosi' un comportamento della direzione aziendale inaccettabile sul piano formale perche' lesivo dei principi di liberta' e dignita' dei lavoratori contenuti nella legge 25/1970 n. 300, in quanto ripristina una pratica gia' da tempo respinta dalla cultura e dalla moderna civilta' del lavoro; di fronte a questa situazione la X Commissione esprime una forte critica e preoccupazione per questo comportamento della direzione aziendale e impegnano il Governo ad attivare un intervento immediato e risolutore con gli strumenti che valutera' piu' opportuni affinche' cessi di operare tale "reparto confino" e a riferire in Parlamento entro 30 giorni sull'attivita' svolta in tal senso e i risultati conseguiti; a promuovere il rilancio dell'area industriale tarantina, a partire dalla verifica tempestiva dello stato di attuazione della delibera CIPE 26 giugno 1996 e sollecitando conseguentemente l'erogazione dei finanziamenti gia' stanziati; a sostenere adeguate iniziative affinche' lo stabilimento del gruppo IRI-ALENIA di Grottaglie venga reso produttivo eventualmente anche affidando l'immobile in concessione a soggetti pubblici o privati interessati al fine di superare lo stato di inutilizzo in cui si trova, di creare nuova occupazione o di impedire il degrado della struttura e lo spreco del denaro e delle risorse pubbliche; ad acquisire il piano industriale complessivo del Gruppo ILVA e non solo quello relativo allo stabilimento di Taranto e a riferirne al Parlamento al fine di rendere chiare le strategie generali del Gruppo sul territorio italiano; ad attivarsi per promuovere con gli strumenti di cui dispone, maggiori garanzie di sicurezza sui luoghi di lavoro, con particolare riferimento allo stabilimento ILVA di Taranto e un deciso miglioramento delle condizioni ambientali di tutta l'area tarantina. (8-00035)