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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01199 presentata da TATARELLA GIUSEPPE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980616

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri delle comunicazioni e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: nel mese di gennaio 1998 si apprese della decisione presa dalla Telecom Italia spa di interrompere il programma "Socrate" ossia la cablatura con cavi in fibra ottica per collegare, entro il 1998, le abitazioni di 10 milioni di italiani; tale progetto era stato lanciato nel 1995 da parte dell'allora Gruppo Stet e posto in opera da Telecom Italia spa, prevedendo entro il corrente anno l'investimento di 13 mila miliardi; tale programma ha mobilitato, in sede di realizzazione, consorzi di imprese appaltanti e numerose imprese subappaltanti impegnando operatori grandi, medi e piccoli, in un programma che ha richiesto da ciascuno ingenti investimenti e cambiamenti delle strutture delle singole imprese; si apprese che in relazione alla decisione presa, sarebbero stati al massimo 2 milioni gli italiani collegabili attraverso le fibre ottiche, mentre gli altri sarebbero stati collegati attraverso la rete gia' esistente, quella del cosiddetto "doppino di rame", secondo la tecnica Adsl basata sulla compressione dei segnali; non si tratta di un cambiamento dovuto alla evoluzione delle tecnologie successive alla decisione della cablatura in fibre ottiche, perche' la tecnica Adsl era ben nota anche in precedenza e, comunque, resta tuttora piu' complessa e piu' costosa e per di piu' con margini di non costanza nella chiarezza dei segnali trasmessi; la Telecom continua ad essere in sostanza il gestore unico della rete fissa telefonica italiana secondo le regole della concessione in vigore e l'apertura della gestione della rete fissa ad altri soggetti non puo' essere prevista in tempi brevi, stante anche le incertezze dell'attuale politica governativa nelle telecomunicazioni; pertanto, la responsabilita' per tutte le decisioni strategiche ed operative assunte dalla Telecom resta in capo al Ministero delle comunicazioni in maniera diretta, sia sul piano giuridico sia su quello politico; la Telecom ha investito ingenti risorse, piu' di 1000 miliardi, per realizzare il Dect, un telefono mobile collegato alla rete fissa che consente di effettuare telefonate a costi molto piu' contenuti rispetto alle tariffe dei telefoni cellulari Tim ed Omnitel; il progetto Dect ha avuto una difficile gestazione per via dell'ostracismo di Tim che vedrebbe ridotte le proprie entrate dalla diffusione di un piu' conveniente telefono mobile collegato alla rete fissa; la Telecom ha impiantato antenne in tutta Italia per fornire il servizio Dect; e' stata avviata la campagna di abbonamenti al servizio Dect con il sostegno di una vistosa e costosa campagna pubblicitaria; nulla si sa piu' del Dect e del destino di chi ha sottoscritto abbonamenti, ne' si hanno piu' notizie della qualita' del servizio Dect, attivamente contrastato da Tim; la guerra Dect-Tim non e' stata certo estranea alla ridefinizione di equilibri e poteri nell'ambito della Telecom; dal 1^ gennaio 1998 e' stato liberalizzato il mercato della telefonia, il 27 febbraio scorso il Ministro delle comunicazioni ha emanato un decreto che disciplina le numerazioni telefoniche, in modo da rendere possibile la convivenza di piu' societa' in concorrenza sulla stessa rete fissa; tale decreto sembra pero' impedire di fatto, fino al 1^ gennaio 1999, la possibilita' che un cliente di una societa' concorrente di Telecom possa dal suo telefono fisso chiamare un cellulare; sono ovvie le conseguenze di ordine commerciale che una tale limitazione comporta: saranno pochi coloro che accetteranno di fruire di un servizio telefonico "monco" perche' non consente il collegamento con la telefonia mobile; gli effetti distorsivi che ne discendono, rispetto ai princi'pi della libera concorrenza e delle parita' di accesso alle imprese, mettono a serio rischio il processo di liberalizzazione del mercato telefonico -: se il Ministero delle comunicazioni fosse al corrente del cambiamento di rotta operato da Telecom per il progetto "Socrate"; in caso affermativo, se lo abbia approvato; se risulti che la decisione sia stata presa dall'amministratore delegato d'accordo con il consiglio di amministrazione; se il presidente della Telecom, Gianmario Rossignolo, abbia condiviso la scelta, che incidera' certamente sui risultati di bilancio di Telecom; quali misure intenda prendere il Governo per i gravi danni economici e sociali prodotti alle imprese contrattualmente impegnate nel piano "Socrate", ora abbandonato; quale sara' il destino del servizio Dect; come saranno tutelati gli interessi di chi si e' dotato di tale strumento; quali siano i livelli qualitativi attuali del servizio Dect; quanto siano costate la preparazione e la realizzazione di un progetto che sembra essere stato abbandonato; quanto sia costata la campagna pubblicitaria per un servizio abbandonato a se stesso; quali decisioni intenda assumere Telecom per Dect e quali siano le valutazioni degli azionisti pubblici su una gestione cosi' disinvolta che sperpera risorse e che inganna gli utenti; quali iniziative intenda intraprendere per evitare che le nuove imprese del settore della telefonia fissa siano penalizzate relativamente al collegamento con la telefonia mobile; quando sara' realmente trasformato in senso pluralistico il mercato della telefonia fissa, visto che tuttora, nonostante le scadenze piu' volte annunciate, la Telecom continua a gestire in regime di monopolio con gravi danni per l'utenza di tale servizio; quali siano le intenzioni della Telecom e quindi le valutazioni dell'azionista pubblico nel suo ambito circa i nuovi orientamenti per le politiche tariffarie che, accanto ad ipotetiche riduzioni delle tariffe interurbane internazionali, comporterebbero un notevole aumento delle tariffe urbane, con grave danno della maggior parte degli utenti che si avvalgono del telefono fisso in prevalenza per telefonate urbane; quale giudizio esprima l'azionista pubblico sul comportamento di Telecom Italia che e' stata recentemente condannata dall'Antitrust per pubblicita' ingannevole poiche' e' stato ritenuto non corrispondente alla verita' uno spot televisivo che propaganda la tariffa urbana di Telecom come una delle piu' basse d'Europa. (2-01199)





 
Cronologia
lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo riunito a Cardiff, nel Regno Unito, enuncia gli elementi essenziali della strategia dell'Unione europea per proseguire le riforme economiche volte a promuovere crescita, prosperità, occupazione e inserimento sociale, stabilendo orientamenti e calendario dei futuri negoziati di Agenda 2000.

martedì 23 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il gruppo di Rifondazione comunista preannuncia il proprio voto contrario al disegno di legge di ratifica dell'accordo sull'allargamento della NATO, già approvato dal Senato, e all'esame della Camera. Il Presidente del Consiglio Prodi, intervenendo nella discussione, sottolinea il carattere prioritario per il Governo dell'approvazione del provvedimento, e dichiara che dopo il voto, riferirà al Capo dello Stato. Il disegno di legge viene approvato con il voto favorevole dell'UDR, l'astensione di AN e di Forza Italia e il voto contrario di Rifondazione e della Lega Nord. Subito dopo il Presidente del Consiglio incontra il Presidente della Repubblica Scalfaro, il quale lo invita a promuovere una approfondita verifica all'interno della maggioranza.