Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01200 presentata da MELONI GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980616
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: la motonave Clodia, della compagnia di navigazione Tirrenia Spa, in servizio sulla linea Genova-Porto Torres, venerdi' 12 giugno 1998 e' giunta a destinazione con oltre otto ore di ritardo a causa delle pessime condizioni del mare; durante le manovre d'ingresso a Porto Torres, la chiglia della nave avrebbe urtato contro i massi sommersi posti a protezione della diga di sovraflutto, causando una falla, con conseguenti infiltrazioni d'acqua all'interno dello scafo, tanto che si sarebbe reso necessario l'isolamento di uno o piu' compartimenti stagni, al fine di evitare l'estendersi dell'allagamento; ciononostante, nel tardo pomeriggio e nella serata di venerdi' 12 si sono svolte sulla Clodia le normali operazioni d'imbarco di passeggeri, auto al seguito e mezzi di trasporto gommati per le merci, lasciando cosi' intendere agli utenti che la prevista traversata per Genova si sarebbe svolta regolarmente; solo intorno alle ore 22, ossia dopo alcune ore durante le quali i passeggeri sono rimasti a bordo in snervante attesa della partenza senza che fosse data loro alcuna spiegazione sul ritardo, la Tirrenia comunicava che la nave non avrebbe potuto prendere il mare con il suo carico, e pertanto e' stato impartito l'ordine di sbarco; inutile dire come gli utenti si siano trovati in una condizione estremamente difficile giacche', a causa dell'ora in cui e' stato comunicato il reale stato delle cose, non avrebbero piu' potuto scegliere alcuna alternativa, ne' avrebbero potuto procurarsi una sia pur scomoda e improvvisata sistemazione in attesa della prossima partenza, data anche la perdurante mancanza di una stazione marittima in cui trovare almeno riparo, servizi igienici e una minima possibilita' di ristoro; un migliaio di persone si e' trovato improvvisamente abbandonato sulle banchine del porto, senza alcuna indicazione sul che fare, senza assistenza, in una giornata fredda e ventosa, particolarmente pericolosa per bambini, anziani e persone (e pare che ve ne fossero) in non perfetto stato di salute; molti sono stati costretti a rinunciare al viaggio programmato, cancellando impegni presi e appuntamenti di lavoro, altri hanno dovuto rassegnarsi a compiere un viaggio la cui durata ha raggiunto anche le 48 ore, mentre i pochissimi trasportati con autobus al porto di Olbia hanno avuto la sgradita sorpresa di apprendere, solo una volta giunti in quello scalo, che la nave in partenza per Genova non li aveva attesi; tutto cio' ha certamente provocato dei danni, al risarcimento dei quali la Tirrenia non puo' sottrarsi; la compagnia di navigazione, infatti, ha rivelato, in questa occasione, una sorprendente, preoccupante, assoluta incapacita' organizzativa di fronte ad eventi certamente straordinari, ma non imprevedibili (tanto piu' che appena pochi giorni prima un'altra nave della stessa compagnia era andata a sbattere contro le banchine del porto di Cagliari); la decisione di non effettuare la traversata per Genova e' stata assunta con gravissimo ritardo, senza che venisse predisposta alcuna misura per limitare i disagi (come sarebbe stato possibile, almeno in parte, prevedendo in tempo di imbarcare una parte dei passeggeri sulla nave per Genova in partenza da Olbia e utilizzando, per chi lo avesse voluto, le navi in partenza da Olbia e Golfo Aranci dirette a Civitavecchia); inoltre, si sono fatti sbarcare i passeggeri intorno alle ore 22, senza alcun piano e privi di qualunque indicazione, ma dopo la mezzanotte, anche in seguito alle forti proteste, una parte di coloro che erano rimasti sulle banchine e' stata riammessa a bordo al fine di consentire almeno un breve riposo sulla nave in avaria, ben sapendo, pero', che solo pochi avrebbero potuto usufruire di tale opportunita', visto che non sarebbe stato possibile abbandonare mezzi e bagagli nell'area portuale, nella quale non era stata predisposta alcuna zona custodita -: se risultino le cause dell'incidente che ha danneggiato la motonave Clodia, avvenuto malgrado la prescritta presenza a bordo dei piloti del porto; se l'incidente potesse essere evitato adottando tutte le particolari cautele che devono essere osservate in presenza di avverse condizioni di mare, compresa quella di rinviare l'ingresso in porto; se risultino le motivazioni per cui, spirando al momento dell'incidente vento da nord-ovest particolarmente intenso (35-40 Knt), come riportato da tutti i bollettini meteorologici diffusi nella giornata di venerdi' 12, la nave sia stata sospinta verso la diga di sovraflutto, piuttosto che su quella di sottoflutto, come sarebbe stato piu' probabile, data la direzione del vento, se l'evento fosse dovuto a improvviso scarroccio; se il canale d'ingresso al porto sia perfettamente libero e comunque tale da consentire manovre sicure anche con mare grosso; quali misure intenda adottare perche' siano accertate le eventuali responsabilita' e per far si' che esse non restino impunite; in quale momento i responsabili della navigazione a bordo della nave si siano resi conto che la chiglia aveva urtato contro un qualche ostacolo e quando abbiano predisposto i necessari controlli; per quali motivi l'esistenza della falla sia stata rilevata con quel grave ritardo che si desume dal fatto che le operazioni di imbarco sono state effettuate regolarmente; a che ora precisamente l'esistenza della falla sia stata comunicata alla capitaneria di porto e alla direzione operativa della compagnia Tirrenia; se ritenga che sussistano delle responsabilita', dovute a negligenza o imperizia, in relazione alla condizione in cui sono venuti a trovarsi i passeggeri in partenza per Genova, totalmente privi di assistenza e, inoltre privi, per ore, anche di qualsiasi informazione; quale sia l'importo stimato dei danni subiti dai passeggeri, quanto di tale importo sia stato gia' rimborsato, quanto ancora la Tirrenia sia disposta a rimborsare; quali iniziative intenda assumere affinche' vengano interamente risarciti tutti i danni subiti, compresi quelli riportati dall'immagine della Sardegna quale meta turistica, proprio alla vigilia dell'estate. (2-01200)