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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01202 presentata da STEFANI STEFANO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980616

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: il settore dei metalli preziosi e' un settore trainante dell'economia italiana, realizzando annualmente una cifra di affari pari a circa 12.000 miliardi, contribuendo al saldo attivo della bilancia commerciale per quasi 8.000 miliardi, trasformando annualmente 1.400 tonnellate di argento e 500 tonnellate di oro fino in gioielli (primo Paese in Europa e nel mondo) per una soluzione complessiva di oltre 200 milioni di pezzi, che per quasi il 75 per cento vengono esportati in tutto il mondo, mentre il mercato interno, assorbendo 110 tonnellate di oro fino, rappresenta pur sempre il principale mercato di consumo in Europa ed e' tra i primissimi nel mondo; la normativa italiana sui metalli preziosi, di cui alla legge 30 gennaio 1986, n. 46 e relativo regolamento, prevede, a tutela della lealta' commerciale e del consumatore finale, l'obbligo di punzonatura con il marchio del titolo (indicazioni in millesimi) e di identificazione del fabbricante o del responsabile per i manufatti fabbricati in Italia; in data 8 maggio 1998 e' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 la circolare del 1^ aprile 1998 riguardante la libera circolazione di oggetti in metallo prezioso provenienti da Stati membri della Ce a norma della quale "gli oggetti in metallo prezioso, legalmente prodotti o commercializzati negli Stati membri della Ce o originari negli Stati firmatari dell'Accordo See possano essere commercializzati nell'ambito del mercato interno alla seguente condizione: l'oggetto deve recare punzonata l'indicazione in millesimi od essere accompagnato da un certificato di garanzia (...)"; la circolare, sebbene nasca con l'intento di ovviare alla situazione di conflitto della normativa interna (ad esempio di apporre il marchio dell'importatore) con quella comunitaria, di fatto vanifica le gia' poche norme a tutela di consumatori e produttori; tutte le associazioni di' categoria aderenti a Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confapi e Cna, in data 19 maggio 1998, segnalavano al Ministro interrogato il profondo sconcerto e la ferma dissociazione rispetto al contenuto della circolare; protesta ripresa ampiamente dagli organi di stampa; lo sconcerto ed il dissenso espresso dalle associazioni di categoria sono, infatti, aggravati dalla circostanza che le medesime associazioni, sia oralmente in sede di convocazione il 5 marzo 1998, sia per iscritto il giorno successivo, hanno indicato in modo inequivocabile al ministero la soluzione ritenuta piu' idonea a risolvere tale conflitto, ovvero che i prodotti provenienti da altri Paesi Ue possono circolare liberamente "a condizione che sugli oggetti siano presenti almeno il marchio del titolo ed il marchio del responsabile-produttore previsti dalla legge del paese Ue di provenienza. In mancanza di tali marchi l'oggetto dovra' essere accompagnato da un certificato di garanzia in lingua italiana (...)"; nonostante tutto cio', veniva ugualmente pubblicata la suddetta circolare, dove si dispone che oggetti in metalli preziosi recanti la sola punzonatura del titolo, espressa in millesimi, e quindi senza il punzone che identifichi il fabbricante-responsabile, possono essere senz'altro importati e commercializzati sul mercato italiano; la commercializzazione di prodotti in metalli preziosi che non rechino il punzone del fabbricante (cosiddetto punzone di responsabilita') fa cadere qualsiasi forma di tutela del consumatore, privando anche il rivenditore finale di qualsiasi possibilita' di rivalsa nei confronti di colui che dovrebbe garantirla; almeno sei Paesi dell'Unione europea impongono che il prodotto in metallo prezioso importato dagli altri Paesi membri venga preventivamente punzonato da parte delle proprie istituzioni, al fine di tutelare i consumatori, nonche' evitare ai propri produttori il pericolo di concorrenza sleale e di abuso da parte dei concorrenti degli altri Paesi Ue; la mancanza del punzone del produttore apre, infine, la strada ad abusi nel campo della contraffazione e della violazione dei diritti di proprieta' intellettuale attinenti al design dei prodotti ed ai marchi commerciali -: se non convenga sull'opportunita' di ristabilire l'obbligatorieta' del punzone del fabbricante responsabile su tutti i prodotti importati da altri stati membri dell'Unione europea; se non ritenga che la mancata prescrizione dell'obbligatorieta' di punzonatura preventiva contravvenga al principio di reciprocita' vigente tra i Paesi Ue; se non consideri necessario rivedere al piu' presto la citata circolare alla luce della auspicata obbligatorieta' di punzonatura, al fine di evitare eventuali contraffazioni. (2-01202)





 
Cronologia
lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo riunito a Cardiff, nel Regno Unito, enuncia gli elementi essenziali della strategia dell'Unione europea per proseguire le riforme economiche volte a promuovere crescita, prosperità, occupazione e inserimento sociale, stabilendo orientamenti e calendario dei futuri negoziati di Agenda 2000.

martedì 23 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il gruppo di Rifondazione comunista preannuncia il proprio voto contrario al disegno di legge di ratifica dell'accordo sull'allargamento della NATO, già approvato dal Senato, e all'esame della Camera. Il Presidente del Consiglio Prodi, intervenendo nella discussione, sottolinea il carattere prioritario per il Governo dell'approvazione del provvedimento, e dichiara che dopo il voto, riferirà al Capo dello Stato. Il disegno di legge viene approvato con il voto favorevole dell'UDR, l'astensione di AN e di Forza Italia e il voto contrario di Rifondazione e della Lega Nord. Subito dopo il Presidente del Consiglio incontra il Presidente della Repubblica Scalfaro, il quale lo invita a promuovere una approfondita verifica all'interno della maggioranza.