Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01201 presentata da MARINACCI NICANDRO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980616
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per le politiche agricole, per sapere - premesso che: il settore agricolo benche' registri in termini reddituali un lento riavvicinamento agli altri settori produttivi realizzato attraverso sensibili recuperi di produttivita', vive forti difficolta' nella stabilizzazione del suo reddito e nel contenere la caduta occupazionale verificatasi, in base agli ultimi dati disponibili, sia per gli addetti indipendenti (meno 3,2 per cento), sia per i dipendenti (meno 2,7 per cento); i programmi regionali sui nuovi bacini d'impiego e il Patto per il lavoro e per il territorio, predisposti a favore dell'ambiente, dell'agriturismo e dell'agricoltura biologica, pur aprendo qualche prospettiva per occasioni di lavoro temporaneo, non sembrano influire significativamente sul quadro occupazionale, soprattutto delle regioni del Mezzogiorno; l'agricoltura italiana, come quella europea, vive uno sviluppo senza occupazione in cui i processi di razionalizzazione, modernizzazione e contenimento dei costi di produzione accelerano l'ulteriore espulsione di manodopera; le elaborazioni dei dati regionali relativi all'andamento delle produzioni agricole evidenziano un andamento positivo per le aree settentrionali ed un arretramento per le regioni centrali e meridionali con le eccezioni di Sardegna, Abruzzo e Molise; nel documento di programmazione economico-finanziaria 1999-2001, il Governo riconosce l'indispensabile ruolo della programmazione negoziata per lo sviluppo e la lotta alla disoccupazione tesa a promuovere le attivita' produttive e le potenzialita' di sviluppo identificate sul territorio; le attivita' agricole e agro-industriali, che tanta parte hanno nell'economia del Mezzogiorno, risultano escluse dai contratti d'area, impedendo quindi al settore primario di portare il proprio importante contributo, tramite tale strumento della programmazione negoziata, alla crescita dell'economia meridionale e a costituire l'opportunita' per nuova occupazione, proprio laddove la mancanza di lavoro costituisce un problema drammatico -: se non ritengano urgente ed indispensabile, quale strumento prioritario per la crescita dell'economia del Mezzogiorno e di efficace lotta alla disoccupazione, estendere l'applicazione dei contratti d'area ai settori agricolo e agro-industriale. (2-01201)