Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01220 presentata da GARRA GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19980623

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: e' apparsa sulla stampa siciliana la notizia che si intende trasferire in tempi brevi a Lamezia Terme il 30^ Gruppo Squadroni "PEGASO", attualmente di stanza con i suoi elicotteri all'aeroporto militare di Fontanarossa di Catania; il gruppo "PEGASO" ha avuto modo di sperimentare lo spirito di abnegazione, la professionalita' e l'operativita' nelle tante emergenze che si sono verificate e che si verificano quotidianamente nell'isola e negli interventi in favore della popolazione civile, come in occasione dell'eruzione dell'Etna che minacciava l'abitato di Zafferana Etnea, allorche' l'intervento decisivo e risolutivo degli uomini del gruppo "PEGASO" consenti' di deviare il corso della lava con l'effettuare in prossimita' della bocca del vulcano la posa degli esplosivi ed il lancio dei blocchi di arresto; i siciliani apprendono con sgomento la notizia del paventato trasferimento del gruppo "PEGASO" da Catania a Lamezia Terme, in quanto la base militare di Fontanarossa e' l'unica base elicotteristica operante in Sicilia e nelle isole minori ed ha ubicazione in zona ad alto rischio sismico e vulcanico; i velivoli di cui e' dotato il gruppo "PEGASO" hanno dotazioni tecniche e strumenti di bordo che consentono loro di operare in qualsiasi condizione di tempo meteorologico, vale a dire di giorno e di notte anche con visibilita' zero. Si tratta, semmai, di reparto da potenziare; se e' per un verso comprensibile che l'ipotizzato trasferimento potrebbe consentire l'indilazionabile ampliamento e potenziamento dell'aeroporto civile di Fontanarossa, non dovrebbe sfuggire l'utilita' ragionevole di rendere operativa la base militare di Comiso che comprende una pista fruibile e ragguardevoli strutture militari e logistiche altrimenti destinate al degrado e all'abbandono; la prospettata soluzione avrebbe il pregio di contemperare tutte le esigenze civili e militari senza penalizzare la Sicilia e le popolazioni civili che risiedono nell'isola e in quelle minori -: se i fatti paventati dai cittadini siciliani siano a conoscenza del Governo; se il Governo intenda insistere su una scelta che depotenzia la Sicilia e le strutture isolane anche di protezione civile; se la soluzione di Comiso consenta il riesame delle eventuali decisioni degli organi competenti. (2-01220)

 
Cronologia
lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo riunito a Cardiff, nel Regno Unito, enuncia gli elementi essenziali della strategia dell'Unione europea per proseguire le riforme economiche volte a promuovere crescita, prosperità, occupazione e inserimento sociale, stabilendo orientamenti e calendario dei futuri negoziati di Agenda 2000.

martedì 23 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il gruppo di Rifondazione comunista preannuncia il proprio voto contrario al disegno di legge di ratifica dell'accordo sull'allargamento della NATO, già approvato dal Senato, e all'esame della Camera. Il Presidente del Consiglio Prodi, intervenendo nella discussione, sottolinea il carattere prioritario per il Governo dell'approvazione del provvedimento, e dichiara che dopo il voto, riferirà al Capo dello Stato. Il disegno di legge viene approvato con il voto favorevole dell'UDR, l'astensione di AN e di Forza Italia e il voto contrario di Rifondazione e della Lega Nord. Subito dopo il Presidente del Consiglio incontra il Presidente della Repubblica Scalfaro, il quale lo invita a promuovere una approfondita verifica all'interno della maggioranza.

venerdì 26 giugno
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente del Consiglio Prodi e il segretario di Rifondazione comunista Bertinotti si incontrano per affrontare i temi che dividono la maggioranza: la questione del Kosovo, la scuola, il lavoro e il Mezzogiorno, bioetica e famiglia. Alla fine Bertinotti si dichiara deluso, mentre l'Ulivo minaccia la rottura se Rifondazione rifiuterà qualsiasi accordo.