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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00281 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 19980623

La Camera, premesso che: nel giugno 1998, anno in cui cade il 50^ anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, si svolgera' la Conferenza internazionale di Roma, decisa dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in vista di una convenzione che porti alla istituzione della Corte criminale internazionale permanente; un comitato di parlamentari, sindaci e cittadini ha svolto una campagna internazionale per l'istituzione di tale Corte; all'interno del Parlamento italiano si e' costituito l'intergruppo "Parlamentari per il Giubileo" che ha come finalita', tra le altre, quella di stimolare i parlamenti di tutto il mondo affinche' intervengano con atti legislativi su questioni internazionali attinenti la difesa della dignita' della persona; oltre alla Convenzione internazionale dei diritti del bambino, che impone agli Stati firmatari di prendere misure legislative appropriate e di prevedere pene o altre sanzioni per assicurare la protezione del bambino, occorrono norme di diritto penale internazionale, con valore universale, che prevedano sanzioni gravi contro i crimini organizzati a danno di bambini; a completamento della Convenzione addizionale sull'abolizione della schiavitu', il commercio di schiavi e le pratiche assimilate alla schiavitu' del 1956, ratificata da 106, paesi occorre uno strumento giudiziario internazionale, al fine di perseguire gli Stati che abbiano la responsabilita' diretta dei suddetti crimini; con l'Appello di Losanna la Fondazione "Terre des hommes" ha chiesto che i crimini organizzati contro l'infanzia siano integrati nel concetto di "crimine contro l'umanita'"; i crimini a danno di minori, quali tratta, induzione alla prostituzione, sfruttamento sessuale e lavoro nero, sono sempre piu' numerosi e perpetrati, a livello internazionale, da organizzazioni criminali che si avvalgono anche degli strumenti offerti dalle nuove tecnologie; impegna il Governo a sostenere la proposta che, nello statuto della istituenda Corte criminale internazionale permanente, si preveda che: "la criminalita' organizzata contro i minori sia perseguita e giudicata a titolo di crimine contro l'umanita', sia che i paesi dispongano sia che non dispongano ancora di un'adeguata legislazione"; la nozione di "criminalita' di diritto internazionale" sia estesa alla criminalita' organizzata contro i minori, per consentire il perseguimento dei crimini dovunque questi siano eseguiti o organizzati; la risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu del dicembre 1992, che considera "crimini contro l'umanita'" la deportazione e la sparizione forzata di civili in tempo di guerra, sia applicata alla criminalita' organizzata contro i minori in tempo di pace; gli stupri effettuati in modo sistematico e massiccio a danno di minori siano assimilati agli stupri sistematici collettivi in tempo di guerra, cosi' come richiesto dalla ventiseiesima Conferenza internazionale della Croce rossa nel dicembre 1995, con il consenso dei 135 Stati rappresentati; nella definizione di "crimine contro l'umanita'", in aggiunta ai motivi politici, filosofici, razziali e religiosi, si inseriscano i motivi economici e commerciali che, il piu' delle volte, sono alla base dei crimini contro i minori. (1-00281)

 
Cronologia
lunedì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo riunito a Cardiff, nel Regno Unito, enuncia gli elementi essenziali della strategia dell'Unione europea per proseguire le riforme economiche volte a promuovere crescita, prosperità, occupazione e inserimento sociale, stabilendo orientamenti e calendario dei futuri negoziati di Agenda 2000.

martedì 23 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il gruppo di Rifondazione comunista preannuncia il proprio voto contrario al disegno di legge di ratifica dell'accordo sull'allargamento della NATO, già approvato dal Senato, e all'esame della Camera. Il Presidente del Consiglio Prodi, intervenendo nella discussione, sottolinea il carattere prioritario per il Governo dell'approvazione del provvedimento, e dichiara che dopo il voto, riferirà al Capo dello Stato. Il disegno di legge viene approvato con il voto favorevole dell'UDR, l'astensione di AN e di Forza Italia e il voto contrario di Rifondazione e della Lega Nord. Subito dopo il Presidente del Consiglio incontra il Presidente della Repubblica Scalfaro, il quale lo invita a promuovere una approfondita verifica all'interno della maggioranza.

venerdì 26 giugno
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente del Consiglio Prodi e il segretario di Rifondazione comunista Bertinotti si incontrano per affrontare i temi che dividono la maggioranza: la questione del Kosovo, la scuola, il lavoro e il Mezzogiorno, bioetica e famiglia. Alla fine Bertinotti si dichiara deluso, mentre l'Ulivo minaccia la rottura se Rifondazione rifiuterà qualsiasi accordo.