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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01230 presentata da PACE GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980624

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: i gruppi parlamentari del Polo per le Liberta' e in particolare di Alleanza Nazionale hanno piu' volte manifestato nelle sedi istituzionali preoccupazioni in ordine alla tassazione che grava sugli immobili, alla farraginosita' del sistema e alla pesantezza dei tributi, assumendo conseguenti ed idonee iniziative; tali iniziative, finalizzate a razionalizzare il sistema per renderlo piu' sopportabile, non hanno avuto la fortuna e l'esito sperati, nonostante che fossero informate anche alla necessita' di riconsegnare slancio al settore dell'edilizia, nella consapevolezza che a tale rilancio sono ancorate serie ipotesi di recuperare, almeno nel breve-medio periodo, posti di lavoro anche nell'indotto; le ultime notizie sui movimenti dei flussi dei posti di lavoro consegnano attualita' alle preoccupazioni per la disoccupazione crescente; il Ministro interpellato, nella sede di un convegno recentemente organizzato dal consiglio nazionale dei geometri ha dichiarato: "La tassazione degli immobili e' un pasticcio e blocca lo sviluppo dell'attivita' economica". "Presenta molte contraddizioni e ambiguita' ... Dobbiamo pensare agli immobili. L'obiettivo non e' quello di aumentare il getto complessivo bensi' di razionalizzare" -: quali siano nel concreto le iniziative che il Governo intende assumere in ordine alla suddetta materia per razionalizzare, semplificare e rendere piu' sopportabile ed equo il sistema di tassazione sugli immobili; se non riconosca che le ricordate preoccupazioni e le cennate iniziative dei parlamentari del Polo per le Liberta' fossero informate alle preoccupazioni e alle esigenze che il Ministro interpellato oggi esprime. (2-01230)

 
Cronologia
martedì 23 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il gruppo di Rifondazione comunista preannuncia il proprio voto contrario al disegno di legge di ratifica dell'accordo sull'allargamento della NATO, già approvato dal Senato, e all'esame della Camera. Il Presidente del Consiglio Prodi, intervenendo nella discussione, sottolinea il carattere prioritario per il Governo dell'approvazione del provvedimento, e dichiara che dopo il voto, riferirà al Capo dello Stato. Il disegno di legge viene approvato con il voto favorevole dell'UDR, l'astensione di AN e di Forza Italia e il voto contrario di Rifondazione e della Lega Nord. Subito dopo il Presidente del Consiglio incontra il Presidente della Repubblica Scalfaro, il quale lo invita a promuovere una approfondita verifica all'interno della maggioranza.

venerdì 26 giugno
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente del Consiglio Prodi e il segretario di Rifondazione comunista Bertinotti si incontrano per affrontare i temi che dividono la maggioranza: la questione del Kosovo, la scuola, il lavoro e il Mezzogiorno, bioetica e famiglia. Alla fine Bertinotti si dichiara deluso, mentre l'Ulivo minaccia la rottura se Rifondazione rifiuterà qualsiasi accordo.