Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01226 presentata da MANCUSO FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 19980624
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: fatta salva la insindacabilita' degli atti del Presidente della Repubblica prevista dall'articolo 90 della Costituzione, e' di pubblico dominio che, ancora nelle decorse settimane, sono state assunte pubbliche e solenni posizioni (9 e 25 maggio, 19 giugno 1998) dall'onorevole Sca'lfaro, riguardanti la volizione, la organizzazione e la esecuzione del sequestro e dell'omicidio dell'onorevole Aldo Moro; tali prese di posizione, manifestate e recepite nel corso della commemorazione dell'onorevole Moro in Parlamento, all'Universita' di Bari, che fu del caduto, e nel corso dell'incontro con la Commissione Stragi, si sono sostanziate nella comune asserzione dell'esistenza di un livello strategico-politico superiore e diverso rispetto a quello costituito da coloro che, nelle istruttorie di cinque processi penali, sono stati individuati quali ideatori e realizzatori del sequestro e dell'uccisione dell'onorevole Moro; cio' ha determinato, in vaste zone della pubblica opinione e nella sensibilita' politica, inquieti interrogativi circa le circostanze di fatto presupposte in quelle asserzioni e, di conseguenza, circa il livello di lealta' istituzionale del Governo in carica all'epoca, la affidabilita' delle strutture dello Stato, nonche' circa la eventualita' di un concorso in tali delitti da parte di strutture occulte anche estere; cio' implica di necessita' che l'autore delle prese di posizione abbia, solo in tempi assai recenti, acquisito conoscenza e certezza storica dei fatti sui quali ora cosi' fermamente e insistentemente le fonda, atteso che egli - nel corso di quasi venti anni da quegli eventi, durante cinque processi penali, nel corso di una intensa inchiesta parlamentare, nello svolgersi dei prolungati lavori della Commissione Stragi e durante i diversi anni della sua titolarita' del Ministero dell'interno nel Governo Craxi - non ha mai espresso opinioni neppure lontanamente analoghe alle attuali; se il Governo intenda: a) portare sollecitamente a conoscenza anche della Camera dei Deputati gli ignoti fatti sulla base dei quali sono state basate le anzidette ripetute, pubbliche e solenni prese di posizione, fatti che il Governo stesso o conosce gia' o deve comunque doverosamente acquisire nel pubblico interesse alla verita' e alla giustizia; b) comunicare all'esito, quali consequenziali iniziative di carattere politico, amministrativo, giudiziario e diplomatico intenda assumere perche' siano subito e pienamente illuminati i fatti che le hanno determinate, e perche' siano accertate e perseguite le eventuali relative responsabilita' politiche e giuridiche sia di componenti del Governo in carica all'epoca che di altri pubblici operatori, i quali, in via formale o in via materiale, ebbero comunque ad interessarsi della vicenda in parola. (2-01226)