Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01228 presentata da RIZZO ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980624
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'interno, dell'ambiente, della sanita', dei lavori pubblici e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: l'immane disastro che ha colpito le province di Salerno e di Avellino ha evidenziato l'esistenza di un gravissimo dissesto idrogeologico, prodotto da una serie di cause attribuibili alle ben individuabili caratteristiche geologiche dei territori interessati, nonche' all'irresponsabile ed incontrollato comportamento dell'uomo; tali tragici eventi si sarebbero potuti evitare se solo si fosse prestata tempestivamente la dovuta attenzione alle sollecitazioni di tanti che, ufficiosamente ed ufficialmente, avevano rappresentato i gravissimi rischi per la pubblica incolumita' connessi all'inammissibile stato di degrado di una consistente parte del territorio campano e, piu' in generale, nazionale; in questo contesto non puo' non essere riproposta una problematica piu' volte, ed anche di recente denunciata, avente ad oggetto l'ormai accertato rischio di contrarre patologie tumorali che potrebbero correre tutti coloro che fossero esposti agli scarichi inquinanti di auto, nonche' patologie dell'apparato acustico; proprio in quel territorio - l'Agro nocerino sarnese - cosi' duramente colpito e' in corso di realizzazione una mega barriera autostradale nel centro di Nocera Inferiore; il progetto per la realizzazione della barriera inizia nel lontano 1985, quando il comune di Nocera Inferiore chiede alla Societa' autostrade meridionali (Sam) l'ampliamento dei caselli di esazione della Napoli-Salerno per migliorare la viabilita' cittadina sulla statale n. 18, in quanto i caselli si trovavano nelle immediate vicinanze della strada, che a sua volta e' a ridosso del centro cittadino, con conseguenze immaginabili sul traffico. Da questo punto in poi, attraverso tutta una serie di atti e varianti al progetto iniziale viene a definirsi il progetto iniziale e viene a definirsi il progetto attuale di barriera d'esazione dell'autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno comprendente ben sedici caselli; nel 1994 la terna commissariale che reggeva il comune sciolto per infiltrazioni camorristiche approva (delibera n. 618) un'altra variante al progetto del 1985 e che da' il via a tutta una serie di autorizzazioni e nulla osta, preparando il terreno per la realizzazione dell'opera all'interno della citta' che va a sottrarre uno dei pochi polmoni verdi rimasti e che solo danni alla salute puo' arrecare; nell'ottobre 1996, dopo una prima netta presa di posizione contro la barriera da parte del consiglio comunale, il comune di Nocera Inferiore pone in essere una serie di atti: la revoca dell'assenso al progetto (delibera n. 98 del 29 ottobre 1996), la revoca della delibera commissariale n. 618 (delibera n. 109 del 13 novembre 1996) ed un ricorso innanzi al Tar (Sezione di Salerno) avverso i decreti della prefettura (di occupazione temporanea d'urgenza dei suoli nel territorio comunale) e dell'Ente nazionale per le strade (di autorizzazione dell'opera); nel febbraio 1997 il Tar sezione di Salerno discute l'istanza di sospensiva e la respinge "considerato che, nella comparazione degli opposti interessi, appare, allo stato, prevalente l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera in esame" accogliendo invece o di controparte per la sospensione della delibera n. 108 del 1996, fornendo cosi' alla Sam il lasciapassare per l'inizio dei lavori; nel 1998 il consiglio comunale di Nocera Inferiore, si oppone alla costruzione della barriera con un'altra delibera (del n. 9 del 31 gennaio 1998) motivandola nei seguenti punti: a) la barriera verrebbe ad essere costruita a ridosso del centro cittadino (all'altezza del quartiere popolare di Monte Vescovado che conta circa 8000 abitanti): su di essa insisterebbe tutto il traffico che dalla Salerno-Reggio-Calabria si riversa sul tratto Salerno-Napoli dell'A3 e da questo sulla A1 in direzione nord. A tutti gli autoveicoli in transito verso nord saranno causa dell'incremento di inquinamento da scarichi di autoveicoli; b) da un punto di vista sanitario, ci giungono in tal senso dall'Organizzazione mondiale della sanita', che, lo studio sul nostro territorio ha rilevato un forte aumento di patologie sia tumorali che legate all'apparato respiratorio; c) il territorio dell'Agro Nocerino-Sarnese e' gia' stato dichiarato "area ad elevato rischio di crisi ambientale" da una delibera del Consiglio dei ministri del 25 agosto 1982, nonche' "area ad alto inquinamento industriale ed urbano" da parte del ministero dell'ambiente nell'ambito del Programma multiregionale ambiente per il quinquennio 1994/1999, ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 305 del 1989. L'opera in questione aggraverebbe ulteriormente la gia' precaria situazione della zona; d) nei pressi dell'area sulla quale verrebbe a sorgere la barriera lo scorso anno, in seguito alle notevoli precipitazioni piovose c'e' stato un movimento franoso che ha interessato proprio il tratto autostradale della A3, causando la morte di un giovane salernitano che stava transitando su quel tratto; sulla vicenda e' in corso un procedimento penale nei confronti dei vertici della Sam; l'opera in questione, secondo l'iter amministrativo effettuato, non necessiterebbe dello strumento della valutazione di impatto ambientale; questo intervento devastante da un punto di vista sociale, sanitario, ambientale, viene ad essere realizzato in un cofinanziamento Ue/Regione di 23 miliardi per la costruzione della barriera piu' altri 20 miliardi opere accessorie; l'Agro nocerino-sarnese vive ormai in maniera cronica l'emergenza occupazione e l'elevato rischio di crisi ambientale. La strada per affrontare la soluzione organica di entrambi i problemi passa per la riqualificazione e la valorizzazione del territorio citato come risorsa, anche economica, in direzione opposta alla strategia su citata. Il sottoscritto crede non si puo' piu' pensare di produrre sviluppo devastando il territorio -: se il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri interpellati siano nella condizione di poter assicurare che il mantenimento dello status quo non comporti un grave rischio per l'incolumita' dei cittadini di Nocera Inferiore; in caso negativo, cosa intendano fare per eliminare o quantomeno ridurre, con la massima urgenza, gli inquietanti rischi denunciati in premessa; piu' in particolare, se non sia necessario, e nel contempo opportuno, disporre l'immediata sospensione dei lavori di realizzazione della mega barriera. (2-01228)