Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00284 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19980626
La Camera, premesso che: l'IRAP potesse rivelarsi una imposta non neutrale per il settore agricolo fu un timore, oggi una realta', sorto sin dal momento in cui fu proposto lo schema di decreto legislativo che la istituiva, e ne sono una chiara testimonianza le interrogazioni parlamentari rivolte al Ministro delle finanze dal presidente della Commissione agricoltura della Camera dei deputati il 31 ottobre 1997 ed il 14 aprile 1998 con rispettivi atti ispettivi 4/13555 e 4/16732; e' notorio che il settore della produzione agricola non e' regolato dalle libere e totali regole del mercato, qui vige il sistema della concorrenza perfetta in conseguenza di prezzi imposti e le singole imprese vendono le loro produzioni rigidamente collegate ai prezzi del mercato globale che di solito sono equivalenti a quelli di intervento disposti dalla Commissione Ue o degli scambi internazionali stabiliti dalla Organizzazione mondiale del commercio; posto quindi che il volume di affari delle imprese agricole non puo' sufficientemente e liberamente variare per adeguarsi a mutamenti fiscali di natura impositiva e che spesso le aziende agricole ricorrono ad una forte capitalizzazione del lavoro umano che diviene automaticamente fonte di tassazione IRAP, e' assolutamente improponibile assoggettare la loro fiscalita' al modello delle imprese di altri settori produttivi per le quali gli aumenti del prelievo fiscale si possono neutralizzare in modo differenziato attraverso interventi mirati in varie fasi della produzione e della vendita dei beni o dei servizi prodotti. Per questa peculiarita' del sistema del primario, il regime fiscale per le imprese agricole e' sempre stato differentemente previsto dai passati legislatori e Governi; l'Irap in agricoltura si poteva applicare garantendo l'invarianza fiscale solo in presenza di particolari correttivi, come la clausola di salvaguardia. E' stato allora assunto dal ministero delle finanze l'impegno ad adeguare l'applicazione della nuova imposta in agricoltura con delle clausole che impedissero un aumento del prelievo rispetto agli importi versati dalle singole imprese agricole, nell'anno fiscale precedente a quello della sua entrata in vigore; purtroppo la realta' di questi giorni dimostra come l'Irap non stia per nulla rivelandosi neutrale per gli agricoltori, che in molti casi si trovano a dover versare cifre di importi anche dieci volte superiori a quelle dell'anno precedente; non si ritiene ne' equo, ne' auspicabile, continuare ad incidere cosi' vessatoriamente sugli agricoltori, soprattutto in questa speciale fase storica in cui l'agricoltura italiana attraversa un delicato momento di riassestamento e si appresta a rivoluzionarsi per adeguarsi agli scenari prospettati dalla nuova Politica agricola comune degli anni 2000-2006, mentre la situazione interna e' fortemente condizionata da vicende irrisolte che proprio negli anni 1996, 1997, 1998, hanno fortemente penalizzato i redditi degli stessi agricoltori (ci si riferisce alle note vicende delle quote latte, crisi dei prezzi olivicoli, crisi del settore agrumicolo, calamita' naturali, crisi del settore risicolo, eccetera). In tale situazione intervenire con altri fattori di penalizzazione per le imprese agricole si traduce o in una dichiarata volonta' di farle estinguere, oppure innescare nuove iniziative di protesta, per nulla remote visto che i trattori mobilitati appena pochi mesi fa non sono per nulla rientrati nei loro depositi naturali, ma sono disposti e pronti per ritornare sulle strade in previsione di prevedibili provvedimenti inopportuni del Governo; impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti affinche l'Irap non comporti in alcun modo un aumento del prelievo fiscale per le imprese agricole, mantenendo cosi' gli impegni assunti in ordine alla garanzia che fu data in sede di emanazione del decreto legislativo istitutivo dell'Irap, quando si assicuro' che vi sarebbe stata invarianza fiscale per gli agricoltori. (1-00284)