Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00285 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19980626
La Camera, premesso che: e' in corso di svolgimento a Roma, presso la FAO, la conferenza diplomatica dell'ONU per la costituzione di una Corte penale internazionale che sara' chiamata a giudicare i crimini di guerra, il genocidio e i crimini contro l'umanita'; delegazioni di 185 Stati e di 256 ONG (organizzazioni non governative riconosciute dalle Nazioni Unite) si stanno finalmente confrontando, se pur aspramente, per dare vita ad una struttura che restituisca "il diritto alla giustizia alle vittime di tutto il mondo" come ha ricordato nell'apertura dei lavori il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan; a questo appuntamento storico si e' arrivati dopo anni di difficile lavoro e a tutti sono note le difficolta' e le resistenze che, ancora oggi, vengono frapposte da molti governi nazionali per non arrivare alla costituzione di un organismo realmente indipendente ed in grado di perseguire con imparzialita' ed efficacia i crimini piu' atroci; ancora oggi con il pretesto della "non ingerenza" vengono consumati in varie parti del mondo crimini efferati che rischiano di restare impuniti; ai Paesi piu' avanzati nel campo dei diritti umani spetta il compito di tentare di trasformare questa occasione storica in un primo tassello operativo che renda possibile passare dalla fase delle dichiarazioni solenni che troppo spesso rimangono tali a quella dell'operativita' e delle regole certe; la fondazione internazionale "Terres des hommes" ha rivolto un appello a tutti i delegati della conferenza diplomatica in corso a Roma affinche' siano compresi tra i crimini contro l'umanita' anche i crimini commessi contro l'infanzia; questo appello non puo' che essere fatto proprio da tutti coloro che credono che i bambini e le bambine di tutto il mondo siano un bene prezioso universale e che in quanto tale debbano essere tutelati con tutti gli strumenti possibili; la realta' drammatica, in tutte le sue forme, dello sfruttamento dei minori nel mondo, nonostante la convenzione internazionale dei diritti del bambino sia entrata a fare parte della legislazione internazionale il 2 settembre 1990, nove mesi dopo essere stata adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, dimostra in tutta la sua evidenza la necessita' di giungere a nuove norme di diritto internazionale che prevedano la tutela dei minori e sanzioni durissime nei confronti di chi commette crimini contro di loro; a tutt'oggi molti Paesi, anche tra le cosiddette super potenze economiche, non hanno ratificato neanche la Convenzione sui diritti del bambino; nella dimensione attuale della globalizzazione del mercato si fa sempre piu' reale il rischio che i piu' deboli, i minori in primo luogo, siano sacrificati sull'altare dei "supremi" interessi economici; in questo nuovo passaggio epocale e' necessario far si' che il nostro Paese si batta sino in fondo affinche' l'utopia che il prossimo millennio possa nascere all'insegna di una giustizia globale piu' vicina alle "vittime di tutto il mondo" non rimanga solo un sogno; impegna il Governo: a fare propria la proposta che, nello statuto della istituenda Corte penale internazionale permanente, si preveda l'inserimento dei crimini contro i minori tra quelli considerati contro l'umanita' anche a costo di verificare, almeno inizialmente, una adesione meno massiccia alla proposta di costituzione della stessa; ad attivarsi affinche' sia compreso tra le competenze della Corte quanto richiesto dalla ventiseiesima conferenza internazionale della Croce Rossa, tenutasi nel dicembre del 1995, con il consenso dei 135 paesi presenti, e perche' siano assimilati gli stupri effettuati in modo sistematico e continuo nei confronti dei minori agli stupri sistematici collettivi in tempo di guerra; ad adoperarsi affinche' la risoluzione dell'Assemblea generale dell'ONU del dicembre 1992, che considera crimini contro l'umanita' la deportazione e la sparizione forzata di civili in tempo di guerra, sia applicata nei confronti di coloro che perpetuano tali crimini nei confronti dei minori in tempo di pace; a continuare, comunque vada l'attuale conferenza diplomatica dell'ONU in corso a Roma, la battaglia per la difesa dei diritti dei minori contro chi li sfrutta in tutti i modi possibili, portandola in tutte le sedi internazionali sino all'affermazione di questi principi di civilta' come principi universali. (1-00285)