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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01234 presentata da POZZA TASCA ELISA (MISTO) in data 19980629

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: il sanguinario conflitto in Ruanda, tra milizie hutu e tutsi, ha provocato in pochi anni un vero e proprio genocidio con oltre un milione e mezzo di vittime ed ancora oggi continuano a verificarsi stragi ed esecuzioni sommarie; il 22 giugno 1998, tra Nyange e Kibuye, e' stata commessa una delle piu' sanguinose stragi di civili: un autobus di linea pieno di bambini e' stato assalito e tutti i passeggeri sono stati trucidati; l'identita' degli assassini non e' stata ancora chiarita, ma con ogni probabilita' il massacro e' da attribuire ai miliziani hutu Interahamve ed ai soldati delle ex Forze armate ruandesi; il rapporto diffuso da Amnesty International ha denunciato che da dicembre ad oggi migliaia di civili ruandesi sono stati uccisi in operazioni condotte dall'esercito e da gruppi di opposizione, e che negli ultimi mesi sono scomparse talmente tante persone che molte famiglie non comunicano neanche piu' alle autorita' le sparizioni dei loro congiunti: in un documento basato su ricerche condotte in Ruanda, si sottolinea che "a meno che le autorita' non riescano a ridurre le violenze, queste rischiano di diventare un aspetto permanente della vita del paese"; il Ruanda, secondo la Banca Mondiale, e' il paese piu' povero del mondo, con un PIL pro capite annuo pari a 80 dollari statunitensi; da troppo tempo si sono spenti i riflettori della comunita' internazionale sul Ruanda, e cio' e' dimostrato anche dal fatto che solo il 40 per cento degli aiuti promessi per la ricostruzione e' stato effettivamente erogato; particolarmente drammatica e' nel paese la situazione dei bambini: si contano almeno 300.000 orfani, meta' dei quali vivono da soli o con fratelli piu' piccoli a carico. Nella sola Kigali, stando alle stime ufficiali del ministero degli affari sociali ruandese, vivono tra i 1500 ed i 2000 mayibobo, ovvero bambini di strada, in maggioranza orfani dei guerra o del genocidio del 1994; la maggior parte di questi bambini, avendo partecipato al conflitto armato, ha subito gravi traumi; secondo dati forniti dall'Unicef, le strutture di accoglienza per minori esistenti nel paese sono riuscite a dare ospitalita' solo a 11.600 dei 300.000 orfani; se non ritenga opportuno svolgere un ruolo propulsivo in sede di Unione europea affinche' siano elaborati e realizzati programmi a lungo termine per i bambini ruandesi affinche': a) sia realizzato quanto prima il ricongiungimento familiare di questi bambini e venga quindi a cio' predisposto un censimento fotografico e sia avviata la ricostruzione delle storie dei singoli minori; b) siano sostenute finanziariamente quelle famiglie disposte a farsi carico dei bambini abbandonati; c) siano attuate specifiche attivita' di formazione rivolte a tutti coloro che si occuperanno dei minori, insegnanti, operatori sociali, personale governativo e volontario unendo alle capacita' educative e formative una particolare competenza nella gestione del trauma bellico, sia dal punto di vista della terapia psicologica dei ragazzi, sia dal punto di vista di un costante controllo delle modalita' del loro reinserimento nella comunita' d'origine. (2-01234)

 
Cronologia
sabato 27 giugno
  • Politica, cultura e società
    Accogliendo il Forum delle associazioni familiari, il Papa Giovanni Paolo II rivolge critiche all'opera del governo in materia di aborto e politiche familiari.

lunedì 29 giugno
  • Politica, cultura e società
    La segreteria di Rifondazione comunista discute un ordine del giorno che ipotizza per la prima volta una collocazione diversa del partito rispetto al governo, ma è scontro con Armando Cossutta che spinge per la ricerca di un accordo.

giovedì 2 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'Udr tiene la convenzione costituente. Cossiga, presidente onorario, indica Mastella come segretario del partito, Buttiglione come presidente dell'esecutivo e Scognamiglio come presidente dell'assemblea nazionale. Lancia inoltre un appello ai centristi dei due poli e a Prodi per una lista unitaria alle elezioni europee.