Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/02576 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19980630
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: risulta alla firma del Ministro della pubblica istruzione la bozza di un decreto amministrativo patrocinato dalla direzione generale della scuola media di primo grado con il quale si istituisce non una nuova classe di concorso correlata all'insegnamento sperimentato di strumento musicale bensi' una classe eterogenea ed accorpata di "strumento ed educazione musicale", in contrasto sia con l'ordine del giorno presentato e accolto al Senato durante l'esame della legge n.932, sia con gli emendamenti richiesti dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, sia con lo schema di disegno di legge, presentato dal Ministro interrogato e gia' approvato dal Consiglio dei ministri, sul riordino degli studi musicali; tutto questo appalesa l'intento mascherato di rendere amministrativamente possibile l'assegnazione prossima e futura delle cattedre di strumento al personale abilitato o in ruolo in educazione musicale anziche' ai musicisti in possesso dei maggiori e piu' specifici titoli artistici/professionali, in stridente contrasto con l'impostazione della stessa sperimentazione del 1979 che, dopo riconosciuta approvazione, oggi si porterebbe nominalisticamente ad ordinamento; la bozza di decreto non da' alcuna garanzia circa la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, come richiesto nello stesso parere del CNPI per tutti quei meritevoli musicisti che in venti anni di "precariato permanente" hanno portato a successo la sperimentazione, con dimostrata professionalita' corredata non di generiche abilitazioni, ma di specifiche qualificazioni in titoli artistici ed idoneita' all'insegnamento, come richiesto per l'accesso ai superiori conservatori di musica; il decreto determinerebbe inevitabili effetti di dequalificazione sia nell'insegnamento che nel personale, con rischi fallimentari per la preannunciata iniziativa di inserimento dell'insegnamento musicale nella scuola di tutti, pregiudicandone forzatamente la libera e democrativa discussione parlamentare proprio ora che tanti e convinti consensi essa va riscuotendo presso l'opinione pubblica dell'intero Paese; la suddetta bozza di decreto sottrae con statuizione di dubbia legittimita' nelle classi ad indirizzo musicale tre ore di educazione musicale curriculari ai docenti di questa disciplina per farle confluire nella "nuova" classe di concorso, ancorche' esse non abbiano fatto parte della sperimentazione approvata, e nello stesso tempo attribuisce, alle singole cattedre di strumento - con un carico insostenibile per un unico docente e conseguente discrasia didattica -, non solo tre discipline tecnico/specifiche, quali strumento, musica d'insieme e solfeggio, che nei conservatori corrispondono a tre classi di concorso, cattedre e docenti diversi, ma anche le ore di educazione musicale che, come sopra detto, presuppongono una propria abilitazione del tutto estranea alla specificita' strumentistica -: se non intenda intervenire a correggere la bozza di decreto. (3-02576)