Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00287 presentata da POZZA TASCA ELISA (MISTO) in data 19980701
La Camera, premesso che: nel 1998 si celebrera' il 50^ Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani; in questi giorni si sta svolgendo a Roma la Conferenza diplomatica, decisa dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, per la costituzione della Corte criminale internazionale permanente, che sara' chiamata a giudicare i crimini di guerra, il genocidio e i crimini contro l'umanita'; delegazioni di 158 Stati e di 256 ONG si stanno confrontando per dare cittadinanza ad una struttura che restituisca "il diritto di vita alle vittime di tutto il mondo", come ha ricordato all'apertura dei lavori il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan; la Convenzione di Ginevra sulla protezione delle popolazioni civili in tempo di guerra del 1949 ed i suoi protocolli aggiuntivi del 1977, prevedono che specialmente le donne siano protette da qualsiasi attacco contro il loro onore, in particolare da trattamenti umilianti e degradanti, stupro, prostituzione forzata o da qualunque attentato al loro pudore; la Dichiarazione di Vienna ed il programma di azione, adottati dalla Conferenza mondiale sui diritti umani, stabiliscono inoltre che "le violazioni dei diritti fondamentali delle donne in situazioni di conflitto armato costituiscono violazioni dei princi'pi fondamentali dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario" (capitolo III, sezione II, paragrafo 38); il programma d'azione di Pechino rafforza l'impegno dei Governi a "garantire il rispetto delle norme di diritto umanitario internazionale nel corso dei conflitti armati e a prendere tutte le misure necessarie per la protezione delle donne e delle bambine, in particolare contro lo stupro, la prostituzione forzata ed ogni forma di attentato al pudore" (Obiettivo Strategico E.3); nella direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 marzo 1997, recante "Azioni volte a promuovere l'attribuzione di poteri e responsabilita' alle donne, a riconoscere e garantire liberta' di scelte e qualita' sociale a donne ed uomini", il nostro Governo si impegna a "sviluppare iniziative volte al riconoscimento ed all'effettivo rispetto dei diritti umani delle donne e delle bambine" (Azione 10.1); impegna il Governo a sostenere la proposta che, nello statuto dell'istituenda Corte internazionale permanente, si preveda che: a) nella parte II relativa alla giurisdizione, ammissibilita' ed applicabilita' della legge (articoli 5-20), la criminalita' organizzata contro le donne sia perseguita e giudicata a titolo di crimine contro l'umanita'; b) la nozione di criminalita' di diritto internazionale sia estesa alla criminalita' organizzata contro le donne, per consentire il perseguimento dei crimini ovunque questi siano eseguiti o organizzati, sia che i Paesi dispongano sia che non dispongano ancora di una adeguata legislazione. (1-00287)