Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00290 presentata da SOLAROLI BRUNO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980706
La Camera, premesso che: l'importante risultato raggiunto dall'Italia, rappresentato dalla partecipazione all'Unione monetaria europea, richiede un comportamento comune dell'intera pubblica amministrazione ai fini del consolidamento del fabbisogno e dell'avanzo primario; in tal senso, il documento di programmazione economico-finanziaria per il triennio 1999-2001 e la relativa risoluzione parlamentare di recepimento prevedono, attraverso la via della concertazione e dell'intesa con le rappresentanze delle Regioni e degli enti locali territoriali, la costruzione di un patto di stabilita' interna; il pieno coinvolgimento delle regioni e degli enti locali territoriali e' richiesto inoltre: dall'esigenza di un impegno altrettanto deciso nella direzione del rafforzamento del tasso di crescita economico dell'Italia, di riduzione della disoccupazione, con particolare riferimento al Sud e alle aree depresse, con l'obiettivo di caratterizzare lo sviluppo secondo le direttrici della sostenibilita' ambientale e dell'equita' sociale; dalla azione di trasferimento a livello locale di nuove e rilevanti funzioni centrali; dalla scelta di garantire adeguate risorse per il tramite dell'allargamento dell'autosufficienza finanziaria e impositiva del sistema dei poteri decentrati, senza appesantire il peso fiscale sui cittadini; dalle esigenze di ridare, con gradualita', piena responsabilita' locale in materia di tesoreria nonche' di risolvere una serie di problemi ancora aperti nei rapporti fra istituzioni centrali e locali, quali la reclamata neutralita' fiscale tra enti e la loro strumentazione di gestione; dalla indispensabile operazione di riequilibrio dei trasferimenti che tenga conto delle diverse potenzialita' fiscali locali e del relativo sforzo fiscale; dal rilancio di una nuova cooperazione solidale diretta ad ovviare alle arretratezze economiche e sociali in essere; dalla indifferibile azione di promozione, anche finanziaria, diretta alla ridefinizione degli assetti istituzionali onde trovare la dimensione adeguata in ordine alle attivita' da svolgere e alla loro efficacia per i cittadini e le imprese; ritenuto pertanto che vadano concertate azioni finalizzate alla assunzione di comportamenti virtuosi da parte dei diversi livelli istituzionali dello Stato, anche attraverso la massima valorizzazione della responsabilita' e dell'autonomia di regioni, province e comuni e che vada affermata in questo contesto l'importanza di una politica efficace e selezionata di investimenti locali con il contemporaneo rafforzamento dell'azione positiva svolta dalla Cassa depositi e prestiti in ordine alla quale occorre agevolare il superamento dei limiti ancora presenti nonche' risolvere il problema del permanere di finanziamenti concessi nel passato con tassi elevati divenuti di "quasi usura" a fronte della forte diminuzione dei tassi di interesse; pur consapevole dei vincoli finanziari della stessa Cassa depositi e prestiti in quanto parte delle pubbliche amministrazioni e in quanto legata ad azioni di raccolta di lunga durata e quindi con costi elevati; impegna il Governo: ad assumere le idonee iniziative volte a consentire la rinegoziazione dei mutui contratti nel passato e comunque a garantire una riduzione dei tassi di interesse tesa a favorire un ristoro finanziario permanente agli enti locali, almeno pari alla riduzione media del costo della raccolta; a permettere, su richiesta delle autonomie regionali e locali, la stipula di mutui a tasso variabile; a modificare il fondo per la progettazione istituito presso la Cassa depositi e prestiti, onde favorirne un pieno ed efficace utilizzo; a creare le condizioni affinche' la Cassa depositi e prestiti possa assolvere pienamente e completamente il ruolo di strumento finanziario delle Regioni e degli enti locali territoriali. (1-00290)