Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/02603 presentata da LAMACCHIA BONAVENTURA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19980707
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: le fiamme che hanno avvolto e distrutto vaste aree, soprattutto in Calabria, Sicilia e Sardegna, hanno riproposto l'emergenza incendi nel nostro Paese che, con allarmante puntualita', si ripresenta ogni anno nel mese di luglio; intere zone del nostro Paese rischiano, a causa dell'entita' dei danni, anche il collasso economico a causa della distruzione di intere zone agricole che vivono sulla zootecnia e sulla pastorizia; il dossier fornito dalla Lega ambiente in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, in cui si evidenzia che in cinque anni vi sono stati 52.117 incendi, pari a 28,5 al giorno, corrispondenti a 540. 653 ettari di territorio nazionale (di cui 68.060 solo in Calabria) andati in fumo non puo' che incrementare le preoccupazioni ed evidenziare la necessita' di trovare tutte le risposte possibili per affrontare questa emergenza; a questo va aggiunta la preoccupante escalation degli incendi boschivi con 11.612 casi nel 1997, con un incremento del 28 per cento rispetto all'anno precedente e del 173 per cento se il confronto si fa con il 1975; la natura dolosa di molti degli incendi sviluppatisi conferma l'entrata in campo, anche su questo terreno, della criminalita' organizzata che trova, oltretutto, terreno fertile nello scarso coordinamento esistente tra le varie istituzioni dello Stato che dovrebbero combattere e prevenire questo fenomeno; la mancanza di una efficiente rete territoriale della protezione civile ed insieme il ritardo inammissibile di quasi tutte le regioni italiane nell'approntare il piano antincendi previsto per legge sono sicuramente due elementi che facilitano l'opera dei criminali, a cui si aggiunge anche la scarsita' di mezzi, soprattutto aerei -: come si intenda nell'immediato affrontare questa grave emergenza, organizzando allo stesso tempo un maggiore controllo del territorio, vista la natura spesso dolosa degli incendi, arrivando ad una maggiore cura del sottobosco, richiedendo alle regioni una rapida approvazione dei piani antincendio ed arrivando ad un reale coordinamento tra le varie forze impegnate su questo terreno, a partire dalle decine di migliaia di operai forestali che potrebbero svolgere un ruolo importante per prevenire il fenomeno. (3-02603)