Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01248 presentata da DELFINO TERESIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980707
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno con incarico per il coordinamento della protezione civile, per sapere - premesso che: nei giorni scorsi numerosi incendi hanno devastato gran parte dei territori del Mezzogiorno, ed in particolar modo quello della Calabria, dove si registrano perdite di vite umane, la morte di migliaia di animali intrappolati tra le fiamme e che adesso comporteranno ulteriori problemi, nonche' danni incalcolabili al patrimonio boschivo; sono stati distrutti, infatti, migliaia di ettari di faggeti, pini d'aleppo, querce, abeti, castagno, chilometri di macchia mediterranea, migliaia di ettari di vigneto, uliveto e alberi da frutto; i danni hanno interessato 57 comuni calabresi. L'ondata di caldo, gia' preannunciata dai servizi meteorologici e diffusa attraverso i notiziari televisivi, radiofonici e dei mass media, non ha fatto scattare alcuna iniziativa che potesse ridimensionare i danni. Ancora una volta la protezione civile si e' dimostrata inadeguata rispetto alle previsioni cosi' come era avvenuto in altre occasioni, tant'e' vero che il soccorso aereo con un solo Canadair e' giunto dopo circa trenta ore dalle sollecitazioni della regione Calabria. Come se tutto cio' non bastasse, gli aerei, nonostante l'alta temperatura, circa 48 gradi, sono rimasti fermi perche' necessitavano, proprio in tale periodo, ironia della sorte, di manutenzione; nello stesso tempo la protezione civile, quando si e' accorta della catastrofe, ha chiesto aiuto al Ministro Burlando, forse per sopperire alla mancanza di Canadair, ma il Ministro, pensando fosse uno scherzo, se ne e' lavato le mani; le forze armate sono intervenute, dal canto loro, concedendo 4 elicotteri per il soccorso di tre citta' (Pisa, Catania e Lametia Terme), con grande incredulita' vista sia la distanza delle tre citta' sia lo stato di calamita'; la regione Calabria, nell'ambito della propria competenza, che non e' quella del soccorso aereo, che rimane prerogativa del Governo, ha operato attraverso duemila forestali, che e' il numero massimo di lavoratori che possono essere impiegati stante il rapporto di lavoro esistente tra i consorzi di bonifica e l'azienda forestale (Afor) nel rispetto della legge n. 442; continua purtroppo, ancora oggi, la polemica da parte della protezione civile nei confronti del Ministro per le politiche agricole e nei confronti per la regione Calabria e degli enti locali -: perche' il Governo, malgrado le tempestive informazioni, non abbia provveduto a prevenire i danni che ad oggi si sono verificati; se i quattro Canadair siano in manutenzione e se sia vero che la precarieta' nei sistemi antincendio sia determinata dalle contrapposizioni tra le societa' Soram e Sislam, che di fatto hanno bloccato l'introduzione di nuovi sistemi di volo, impedendo ai responsabili di dirimere la controversia in atto tra le due societa'; quali siano le valutazioni del Governo sulle esplicite accuse mosse dal prefetto di Catanzaro e dal parroco di Roccella Jonica secondo i quali anche in questa occasione il propagarsi degli incendi sarebbero da attribuire a fatti dolosi di organizzazioni criminali. A tal proposito, e' utile sapere se c'e' stata un'attivita' preventiva e di controllo sul territorio da parte delle forze dell'ordine, considerato peraltro che tali episodi accadono solo in tale periodo, e a che punto sono le eventuali indagini per individuare i responsabili. (2-01248)