Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01255 presentata da ARMAROLI PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980707
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, e i Ministri dell'interno con incarico per il coordinamento della protezione civile, dei lavori pubblici e dell'ambiente, per sapere - premesso che: agli inascoltati allarmi lanciati in merito alla possibile proliferazione di incendi, stante la terribile ondata di caldo che ha colpito l'Italia, ha fatto puntualmente seguito il loro verificarsi, con conseguenti gravissimi danni; la risposta che e' seguita da parte del Governo al verificarsi di detta impressionante successione d'incendi che ha devastato gran parte dell'Italia Meridionale, con punte di altissima drammaticita' in Sicilia e Sardegna, e' stata quella del gioco dello "scaricabarile", o meglio - come la questione suggerisce - dello "scarica incendio"; detta penosa esibizione coinvolge direttamente diversi rappresentanti del Governo in carica; a fronte dell'ennesima, reiterata dimostrazione di inefficienza - che si registra a scadenze periodiche - non e' piu' possibile ritenere immuni da responsabilita' i responsabili del Dipartimento della protezione civile, e cio' sia a livello centrale sia a livello periferico; a cio' si aggiunga il fatto che si ha la netta sensazione che le unita' di crisi peferiche della protezione civile, le amministrazioni provinciali e le prefetture abbiano del tutto sottovalutato l'effettiva drammaticita' e vastita' degli incendi; particolarmente sconcertanti risultano le dichiarazioni rilasciate dal Sottosegretario con delega alla protezione civile, professor Franco Barberi, secondo il quale "da quando abbiamo potenziato l'intervento aereo, si e' persa l'abitudine a combattere gli incendi a terra", ed ancora "la protezione civile risponde solo del coordinamento dei mezzi aerei, mentre la lotta agli incendi tocca da anni alle regioni"; il tentativo si caricare le colpe sulle regioni - da parte del Sottosegretario Barberi - si manifesta del tutto patetico: meglio farebbe il rappresentante del Governo a chiarire l'inquietante - e probabilmente penalmente rilevante - vicenda dell'appalto per pilotare i Canadair; risulta, infatti, che dal 1987 al 1998 detto servizio - composto di una flotta di dieci aerei antincendio - venne appaltato alla Sisam (60 per cento Alitalia, 40 per cento Finmeccanica). Nel 1998 la protezione civile risulta avere bandito una nuova gara d'appalto invitando la stessa Sisam, oltre che la Elify e la Sorem; detta societa', corrente in Pescara, e priva di personale dipendente risulta diretta da un ex pilota, ha un capitale sociale di 90 milioni, e nel 1996 risulta avere denunciato un fatturato di 356 milioni. Andata deserta la gara d'appalto; il Dipartimento della protezione civile risulta avere affidato il servizio - a mezzo di trattativa privata - alla detta Sorem; insomma, a una societa' con un capitale di 90 milioni, vennero affidati mezzi del valore di 180 miliardi. I risultati negativi di tale insensato modo di operare sono evidenti: nel contratto stipulato le ore di volo sul fuoco si riducono da 4000 a 1640, quelle di addestramento da 1000 a 360. Non solo ma risulta, altresi', che tre aerei, affidati alla Sorem, siano rimasti abbandonati per tre mesi, in inverno, all'aperto: il brillante e conseguente risultato e' quello che i tre Canadair non sono oggi piu' utilizzabili. Per tacere delle promesse assunzioni di personale - indispensabili per il corretto espletamento del servizio - da parte della Sorem -: quali urgenti iniziative in ragione dei fatti esposti intendano assumere per accertare tutte le responsabilita' in ordine a quest'ennesima vicenda di ordinario malgoverno e rimuovere le cause che impediscono di potere disporre di un efficiente servizio di prevenzione incendi; se e quali iniziative intendano porre in essere per quantificare - e successivamente indennizzare - i cittadini gravemente danneggiati e per dichiarare lo stato di calamita' naturale, provvedendo al ripristino dei luoghi devastati dalle fiamme. (2-01255)