Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01279 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980714
I sottoscritti chiedono di interpellare i ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica e delle finanze, per sapere - premesso che: l'agente di cambio Sergio Bottega e' stato dichiarato fallito con sentenza del tribunale di Venezia del 7 agosto 1995, coinvolgendo numerosi piccoli risparmiatori del Veneto, in particolare nel comune di San Giorgio in Bosco (PD); la maggior parte dei creditori ha presentato richiesta al Fondo nazionale di garanzia per ottenere un rimborso della somma dovuta, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 30 settembre 1995, e cioe' nella misura del 25 per cento del credito iscritto allo stato passivo, diminuito dell'importo di eventuali ripartizioni parziali effettuate dagli organi della procedura concorsuale; il Governo ha nel frattempo emanato il decreto-legge 23 luglio 1996, n. 415, recante "Recepimento della direttiva 93/22/CEE, del 10 maggio 1993, relativa ai servizi di investimento del settore dei valori mobiliari e della direttiva 93/6/CEE del 15 marzo 1993, relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli Enti creditizi", con la quale, all'articolo 35, comma 2, si normano i sistemi di indennizzo con un nuovo regolamento che e' stato emanato dal ministero del tesoro e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 1998; il regolamento previsto dall'articolo 62, comma 4, del medesimo decreto legislativo succitato, che prevede il passaggio delle attivita' e passivita' del Fondo nazionale di garanzia ad una gestione speciale istruita per la copertura degli impegni derivanti dalle insolvenze pregresse, invece non e' stato ancora pubblicato; in riferimento alla situazione del fallimento "Bottega", i crediti ammessi allo stato passivo ammontano complessivamente a lire 40 miliardi 941 milioni, al netto del riparto parziale effettuato dal curatore; il Fondo ha ricevuto finora richieste per crediti di importo pari a lire 27 miliardi 484 milioni per un indennizzo pari a lire 6 miliardi 871 milioni, indennizzo che sara' erogato in presenza di disponibilita' di fondi, che attualmente sono insufficienti; la somma di lire 31 miliardi, gia' destinata ad un fondo per l'innovazione tecnologica e l'ammodernamento dei mercati, e' stata versata in un nuovo fondo appositamente istituito dall'articolo 54, comma 3, della legge n. 449 del 1997 per concorrere a sanare le situazioni deficitarie verificatesi, ma insufficienti ad affrontare le numerose insolvenze dichiarate prima del crack Bottega; l'interpellante ha presentato numerose interrogazioni circa l'insufficienza delle norme a tutela dei piccoli risparmiatori in casi di insolvenza, circa le responsabilita' dell'autorita' di vigilanza relativamente al caso specifico, circa le informazioni sui tempi e i modi per il rimborso dei crediti da parte del Fondo nazionale di garanzia, e precisamente in data 3 agosto 1995, 14 settembre 1995, 13 dicembre 1995, 20 gennaio 1997, 14 maggio 1998, alle quali mai e' stata data risposta; i Ministri in indirizzo non hanno ritenuto di dare risposta ai numerosi atti ispettivi sul caso presentati dal sottoscritto e da altri deputati, sia nella precedente che nell'attuale legislatura, se non il 29 maggio 1998 all'interrogazione n. 4-10395, presentata il 14 maggio 1997, avente lo stesso contenuto degli atti ispettivi presentati anni prima, nella fattispecie di analogo contenuto di quella presentata cinque mesi prima dall'interpellante, e cioe' il 20 gennaio 1997, senza tuttavia dare risposte esaurienti circa i tempi e i modi per il rimborso dei crediti del crack Bottega da parte del Fondo nazionale di garanzia -: in quali tempi il ministro in indirizzo intenda emanare il regolamento per disciplinare la "gestione speciale" di cui all'articolo 62, comma 4, del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415; quali altri fondi i ministri in indirizzo intendano destinare al Fondo di garanzia delle Sim per sanare le vecchie partite, come quella dei creditori del fallimento Bottega, e fare iniziare a funzionare a pieno regime il nuovo sistema di protezione dei piccoli risparmiatori. (2-01279)