Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01314 presentata da TASSONE MARIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980724
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: sono sempre presenti, preoccupanti stati di incertezza e di confusione nell'azione riformatrice della scuola, dove si avverte l'assenza di un rapporto con la societa' in una prospettiva di inserimento del giovane nei circuiti informativi, l'innalzamento di un anno della scuola d'obbligo e' vincolato da un quadro di riferimento strategico per quanto riguarda la fase evolutiva nella capacita' di apprendimento del giovane per prepararlo ad un serio rapporto produttivo e soprattutto dotandolo delle fondamentali acquisizioni formative e culturali essenziali per lo sviluppo del Paese che poggia su valori umani inalienabili; fino ad oggi la politica del Governo si e' contraddistinta per una serie di iniziative tese ad imporre versioni ideologizzanti e quindi parziali e devianti sacrificando un impegno che assicuri la crescita complessiva del giovane attraverso la liberta' della ricerca e degli approfondimenti socio-storico-culturali -: se intenda rivedere il provvedimento dell'innalzamento di un anno della scuola dell'obbligo attraverso la predisposizione di atti parziali e dannosi aderenti quindi alle esigenze del Paese ed estranei ai processi europei; cosi' come evidenziato dal Corriere della Sera, per quale ragione non abbia adempiuto ad una legge di attuazione costituzionale, la n. 845 del 21 dicembre 1978, che imponeva di passare alle regioni gli istituti professionali che ad esso facevano capo e, secondo Panebianco, "per l'opposizione di due potentissime mafie quella burocratica ministeriale e quella sindacale che da sempre controllano quegli istituti"; a giudizio dell'interrogante questa non attuazione della legge avrebbe creato confusione tra scuola e formazione professionale. (2-01314)