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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/02752 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19980728

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il comitato "ammalarsi non e' una scelta", costituito da insegnanti e personale amministrativo del comparto scuola, ha messo in evidenza le gravi problematiche derivanti dall'applicazione sia dell'articolo 23 del contratto collettivo del personale della scuola (scaduto il 31 dicembre 1997) sia del decreto legislativo n. 564 del novembre 1996; la norma contrattuale sopra citata prevede dopo diciotto mesi di malattia nell'arco di un triennio (con lo stipendio che subisce nel tempo successive decurtazioni) il mantenimento del posto di lavoro per altri diciotto mesi senza alcuna retribuzione ed in seguito il licenziamento; per quanto riguarda il decreto legislativo si prevede per i lavoratori pubblici e privati che si assentano dal lavoro per piu' di un anno il calcolo solo del 50 per cento del periodo ai fini pensionistici, fatta eccezione per "i soli malati terminali"; queste norme, tese a colpire il fenomeno dell'assenteismo, si sono dimostrate totalmente inique nei confronti di chi, ammalato seriamente, oltre a combattere una difficile battaglia contro la malattie, si trova prima lo stipendio decurtato ed in seguito rischia il licenziamento; questa situazione ha portato persone gravemente malate a recarsi sul posto di lavoro pur di non rischiare di essere licenziate o di vedersi decurtato lo stipendio in un momento gia' difficile in cui, spesso, ai gravi problemi derivanti dalla malattia si accompagna un bisogno economico maggiore per far fronte alle necessarie cure mediche; in questo modo il diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione, rischia di essere cancellato da una norma contrattuale che, in nome dell'efficienza, calpesta la dignita' di lavoratrici e di lavoratori che "non per loro scelta" si trovano ad affrontare gravi malattie che non si piegano ai tempi decisi nei contratti nazionali o nei decreti legislativi -: se non si ritenga necessario rivedere, nelle sedi opportune, le due norme sopra citate per far si' che persone gia' duramente colpite non debbano essere ulteriormente penalizzate, tenuto conto, oltretutto, del fatto che i casi di gravi malattie sono facilmente documentabili e dimostrabili e che proprio in queste situazioni lo Stato dovrebbe garantire maggiormente il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione. (3-02752)





 
Cronologia
giovedì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge Giovanni Di Cagno, Giovanni Verde, Egidio Resta, Salvatore Mazzamuto, Graziella Tossi Brutti, Sergio Pastore Alinante, Raffaele Valensise, Mario Serio e Michele Vietti componenti del Consiglio superiore della magistratura.

giovedì 30 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge Giuseppe Riccio componente del Consiglio superiore della magistratura.