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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01326 presentata da TASSONE MARIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980729

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per sapere - premesso che: quotidianamente, componenti del Governo, sin dall'epoca del suo insediamento, rilasciano ripetute assicurazioni rassicuranti sullo stato della economia nazionale; le dichiarazioni promettono, invano ormai da due anni, la ripresa produttiva, la riduzione della pressione fiscale e le soluzioni ai problemi della disoccupazione; i provvedimenti adottati, quali i prestiti d'onore, le borse lavoro, i patti territoriali, i contratti d'area e altro, si sono rilevati alcuni soltanto "provvedimenti nominali" privi di efficacia concreta e diffusa, altri inoperanti per effetto del rinvio sistematico dell'impiego delle risorse, perche' si ricerca programmaticamente la contestualita' tra l'assunzione degli impegni e le conseguenti disposizioni alla Tesoreria; il problema della disoccupazione diffusa, che nel Mezzogiorno e in Calabria registra la massima concentrazione con punta che vanno ben oltre il 25 per cento della forza lavoro, non pero', in termini strategici, essere risolto con il palliativo dei LSU (ammortizzatore da utilizzare in regime di disoccupazione ordinariamente fisiologica e non straordinariamente preoccupante) che creano aspettative e illusioni e quindi, alla verifica, possono portare alle manifestazioni di esasperazione come quelle di Napoli; il Ministro del Lavoro, in maniera poco accorta, ha tentato di accreditare il teorema che gli insediamenti industriali nel Sud non avvengono per le manifestazioni di violenza, confondendo con grande malafede le cause con gli effetti, che egli ha contribuito ad innescare con le innumerevoli vane vuote, irresponsabili e trionfalistiche promesse che continua pervicacemente a fare; la libera manifestazione di dissenso e di esasperazione dei disoccupati non puo' e non deve essere demonizzata e colpevolizzata e non evidenzia l'esistenza di un piano preordinato contro il Governo, come affermano autorevoli esponenti della maggioranza, ma semplicemente uno dei grandi limiti politici e programmatici dell'attuale Governo che non ha una linea di politica estera, di politica sulla scuola, di politica sulla giustizia, di politica sulla famiglia, di politica fiscale tranne quella estortiva, di politica di sviluppo economico e conseguentemente nemmeno di politica per l'occupazione, e che quindi l'opposizione non ha fatto altro che sottolineare tali limiti che colpevolmente caratterizza il Governo; i cittadini italiani, al di la' dei meriti che il Governo si attribuisce, alcune volte anche con atteggiamenti provocatori e tracotanti, e solo loro con i loro grandi sacrifici hanno voluto che l'Italia partecipasse sin dall'inizio alla costituzione della moneta, e oggi si aspettano delle iniziative di Governo chiare ed efficaci che regolino l'uscita dall'emergenza e l'avvio di una fase di stabilita' economica che riassorba gli eccessi (pressione fiscale, disoccupazione, blocco degli investimenti infrastrutturali e di quelli attinenti alla modernizzazione del Paese) -: se non intenda esporre la proposta del percorso programmatico che il Governo intende seguire, in relazione ai problemi indicati, depurata di una connotazione propagandistica e appartenente ad una cultura vetero-comunista, attraverso cui vanamente e infedelmente si tenta di accreditare una divisione manichea delle cose, dove quelle fatte dal Governo sono buone, quelle proposte dall'opposizione sono cattive e per quelle buone che il Governo non fa la colpa e' dell'opposizione. (2-01326)

 
Cronologia
giovedì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge Giovanni Di Cagno, Giovanni Verde, Egidio Resta, Salvatore Mazzamuto, Graziella Tossi Brutti, Sergio Pastore Alinante, Raffaele Valensise, Mario Serio e Michele Vietti componenti del Consiglio superiore della magistratura.

giovedì 30 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge Giuseppe Riccio componente del Consiglio superiore della magistratura.