Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01332 presentata da MARRAS GIOVANNI (FORZA ITALIA) in data 19980730
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri di grazia e giustizia e dell'interno, per sapere - premesso che: nel corso della seduta del 9 luglio 1998 l'onorevole Amedeo Matacena, intervenendo nel dibattito scaturito dalla discussione della mozione presentata dall'onorevole Tiziana Maiolo sulle norme che regolano la legislazione sui pentiti, ha denunciato che "poco dopo il pentimento dei collaboratori Antonino Gulli e Domenico Festa, lo zio dei due Giacomo Melito, si reco' da un mio referente politico di Reggio Calabria e gli chiese 200 milioni di lire perche' quel pentito, il Gulli, non accusasse me e lui"; successivamente, in "tre occasioni separate" di fronte "a tre testimoni diversi" la richiesta lievito' fino al mezzo miliardo di lire, perche' comprendeva anche la ritrattazione del Festa; considerato che: l'onorevole Matacena denuncio' tali fatti al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, dottor Catanese, con l'esplicita richiesta che le denunce "non finissero in mano alla procura distrettuale" perche' sapeva perfettamente "che i pentiti ne sarebbero venuti a conoscenza" mettendo a rischio la sua vita; nonostante le indagini fossero state affidate all'arma dei Carabinieri ed alla Procura "ordinaria", i pentiti vennero ugualmente a saperlo tant'e' che lo zio dei pentiti si e' ripresentato dal "referente politico" del parlamentare reggino affermando che il Festa, nel momento in cui sarebbe potuto sfuggire alla protezione, avrebbe sparato in testa all'onorevole Matacena, oltre che allo stesso "referente"; nel corso dell'intervento l'onorevole Matacena ha lamentato di aver chiesto un intervento al prefetto di Reggio Calabria, il quale, pero', riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha dovuto prendere atto che lo stesso Comitato non aveva ritenuto opportuno fornire alcuna forma di protezione ne' al parlamentare ne' al suo referente politico -: a) per quali motivi il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria abbia negato adeguata protezione ad un membro del Parlamento raggiunto da pesanti minacce; b) se non siritenga opportuno avviare una rigorosa indagine per appurare come i pentiti siano venuti a conoscenza delle denunce presentate dall'onorevole Matacena al procuratore di Reggio Calabria; c) se non si ritenga doveroso informare il servizio centrale di protezione perche', valutata, perlomeno, l'inosservanza degli obblighi e delle norme comportamentali delle persone protette da parte dei cugini pentiti Antonio Gulli e Domenico Festa, valuti la possibilita' di revocare agli stessi lo status di collaboratori di giustizia. (2-01332)