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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01335 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19980730

La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: il giorno 28 luglio 1998 il quotidiano la Repubblica pubblicava in prima pagina un articolo a firma del procuratore della Repubblica di Palermo, dottor Giancarlo Caselli, che nello scritto, pur senza mai nominarla, rivolgeva critiche molto aspre di carattere politico all'opposizione parlamentare e ai suoi esponenti, lo stesso giorno il dottor Caselli, insieme al procuratore generale della Repubblica di Palermo dottor Vincenzo Rovello, si incontrava, con trenta senatori del gruppo parlamentare DS al Senato; il giorno 13 novembre 1997 il dottor Caselli si era incontrato con il Presidente del Consiglio dei ministri onorevole Romano Prodi che lo riceveva nel suo ufficio a Palazzo Chigi: nella stessa giornata, secondo quanto riferiscono i piu' autorevoli giornali nazionali, il dottor Caselli si incontro' con numerosi esponenti politici e istituzionali del Governo e della maggioranza; il dottor Caselli partecipa regolarmente a convegni, manifestazioni pubbliche, congressi e manifestazioni di carattere politico in diverse citta' italiane; il dottor Caselli concede regolarmente interviste o pubblica articoli a sua firma per esprimere concetti, valutazioni e opinioni di carattere politico, e nei quali egli non fa mistero di manifestare le sue preferenze e le sue avversioni; l'ufficio diretto dal dottor Caselli ha avviato numerose inchieste nei confronti di esponenti dell'opposizione e del suo stesso leader; a quanto risulta all'interpellante il dottor Caselli trascorre regolarmente alcuni giorni della settimana a Roma allo scopo di incontrare, anche riservatamente, esponenti politici e istituzionali della maggioranza e del Governo -: quali siano i motivi e gli argomenti trattati nell'incontro del 13 novembre 1997 tra il dottor Caselli e il Presidente del Consiglio; quali siano le personalita' istituzionali, i motivi e gli argomenti trattati negli incontri dello stesso giorno 13 novembre 1997; se le spese per lo svolgimento di tale intensa attivita' extra-istituzionale siano a carico dello Stato e in particolare se il dottor Caselli si avvalga per i suoi spostamenti di mezzi di proprieta' dello Stato, se venga accompagnato da persone incaricate della sua sicurezza e quante, se le spese per il soggiorno fuori sede siano a carico dello Stato; a quanto ammontino annualmente le spese che lo Stato sostiene per gli spostamenti, il soggiorno fuori sede e la protezione del dottor Caselli; se il Governo intenda assumere provvedimenti, e quali, per impedire che la evidente commistione tra attivita' giudiziaria e attivita' politica costituisca una grave e continuata violazione dei principi della separazione dei poteri e dell'imparzialita' nell'amministrazione della Giustizia; se il ministro di grazia e giustizia ritenga che, attraverso l'attivita' extra-istituzionale richiamata in premessa e in particolare attraverso le continue manifestazioni di opinioni politiche, il dottor Caselli sia venuto meno agli obblighi di imparzialita' e riservatezza che la legge gli impone e abbia in questo modo arrecato grave danno al prestigio dell'ordine giudiziario e se pertanto intende avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti. (2-01335)

 
Cronologia
giovedì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge Giovanni Di Cagno, Giovanni Verde, Egidio Resta, Salvatore Mazzamuto, Graziella Tossi Brutti, Sergio Pastore Alinante, Raffaele Valensise, Mario Serio e Michele Vietti componenti del Consiglio superiore della magistratura.

giovedì 30 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge Giuseppe Riccio componente del Consiglio superiore della magistratura.

sabato 1° agosto
  • Politica, cultura e società
    Al termine dell'inchiesta sul disastro aereo di Ustica i pubblici ministeri romani incaricati del caso attestano che la tragedia fu provocata da un'esplosione e chiedono il rinvio a giudizio di quattro generali dell'Aeronautica per aver depistato le indagini.