Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01353 presentata da COMINO DOMENICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980914
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere, premesso che: la sconcertante vicenda del sequestro Sgarella, conclusasi con una trattativa sottobanco da parte dello Stato con i boss tenacemente nascosta e negata dai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia e' stata poi clamorosamente rivelata dalla pubblicazione del quotidiano il Corriere della Sera del 6 settembre 1998 di una nota riservata indirizzata al Ministro Napolitano dal capo della polizia dottor Masone; questo agghiacciante scenario, nel quale ancora una volta una vicenda di sequestro di persona fa emergere una zona grigia in cui uomini dello Stato e, altri personaggi in veste di "mediatori", presumibilmente da qualcuno autorizzati e "coperti", ha come costante il pagamento di riscatti a suon di miliardi sempre regolarmente negati dall'autorita' competenti, ma poi sempre regolarmente confermati dagli sviluppi delle indagini e/o dalle carte processuali -: quali siano gli esatti termini dell'accordo intervenuto fra lo Stato e i boss della 'ndrangheta al fine della liberazione della signora Sgarella; chi abbia autorizzato e/o ordinato ad ufficiale di polizia giudiziaria a contattare nelle super carceri e altrove esponenti di "almeno cinquanta cosche" per sondarne la disponibilita' all'accordo, se risponda al vero la notizia giornalistica di un summit a Palazzo Chigi nel corso del quale si sarebbe presa in sede politica la decisione di attuare tale procedura; come sia stato possibile, con tali accordi, aggirare le previsioni di legge, promettendo o assicurando sconti di pena e benefit carcerari a soggetti diversi dai personaggi implicati in prima persona in tale sequestro; se risponda al vero, in particolare la sconcertante notizia che il deus ex machina di tale trattativa segreta dello Stato sia stato un super latitante della 'ndrangheta il boss di Plati Giuseppe Barbaro - detto 'u canarinu - figlio del capo clan Francesco colpito da mandato di cattura per il processo nord-sud e che questi, in cambio della collaborazione per la soluzione del sequestro Sgarella avrebbe ottenuto favori alla propria latitanza ed alleggerimento del regime di cui all'articolo 41-bis per i propri familiari attualmente detenuti; quali siano state le esatte modalita' della liberazione della signora Sgarella, se sia vero che essa abbia immediatamente telefonato al misterioso mediatore fra lo Stato e i boss; se e quale sia stato il ruolo degli organismi di sicurezza dello Stato in ordine a questa torbita vicenda. (2-01353)