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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01358 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980914

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la ricostruzione della vicenda del sequestro di Alessandra Sgarella da parte del titolare delle indagini, il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano dottor Alberto Nobili, pone una serie di interrogativi, dal momento che la trattativa per la liberazione e' avvenuta non attraverso strutture dipendenti dal ministero dell'interno, ma sotto la direzione e il controllo del predetto pubblico ministero; se e' vero che l'articolo 630 del codice penale concede forti riduzioni di pena a chi si adopera per far tornare il sequestrato in liberta', e che l'articolo 6 della legge n. 82/1991 consente uno sconto ulteriore per chi presti un contributo di eccezionale rilevanza, il premio, in un caso e nell'altro, riguarda il concorrente nel reato - e cioe' uno dei sequestratori - che si dissocia dagli altri. Le affermazioni del dottor Nobili fanno escludere che nel caso concreto si sia verificata tale ipotesi; la scelta della trattativa con la 'ndrangheta ha un rilievo politico. Pur in se' estremamente discutibile, sarebbe stata di competenza stretta del Governo; avrebbe richiesto una assunzione di responsabilita' da parte del Presidente del Consiglio dei ministri - da spiegare in Parlamento e alla nazione - e una modalita' di realizzazione affidata al Ministro dell'interno. Invece e' stata posta in opera da un magistrato del pubblico ministero, che peraltro nell'immediatezza del rilascio della dottoressa Sgarella aveva fornito una versione dei fatti falsa; concedere riduzioni di pena o attenuanti compete al tribunale e alla corte di appello; non possono costituire oggetto di mediazione o di contratto con un pubblico ministero, il quale non ha modo per garantire realmente che la clemenza avra' il suo corso. E invece nel caso in questione e' accaduto che il pubblico ministero abbia stretto un patto avente quest'oggetto; le trattative che hanno portato alla liberazione sarebbero avvenute nel corso di colloqui investigativi disposti dal pubblico ministero che procede alle indagini; posto che i colloqui investigativi sono lo strumento, introdotto dalla legge sui pentiti, per preparare in qualche modo la strada alla collaborazione e per raccogliere da individui che si trovano in carcere le informazioni che poi saranno oggetto delle deposizioni davanti all'autorita' giudiziaria, va dedotto che i colloqui sono avvenuti evidentemente non con i responsabili del sequestro, ma con persone a loro prossime. In tal caso il pubblico ministero che indaga sul sequestro Sgarella, in violazione della legge, avrebbe creato le premesse per la fruizione di benefici in favore di soggetti estranei a quel sequestro, e indagati o condannati per altre vicende e da differenti autorita' giudiziarie -: se condividano la linea della trattativa con la criminalita' organizzata, realizzatasi nel caso del sequestro di Alessandra Sgarella; qualora la condividano sulla base di quali norme di legge la ritengano possibile; qualora non la condividano, se ritengano che tale trattativa sia realizzabile a opera di un magistrato del pubblico ministero; nel caso non lo ritengano realizzabile, se e quali provvedimenti disciplinari abbiano chiesto o ritengano di chiedere nei confronti del dottor Alberto Nobili, titolare delle indagini, che ha diretto la trattativa; con quali soggetti sia stata realizzata la trattativa, presso quali istituti di pena si trovavano, e a chi fra i contattati sono stati assicurati i benefici; quanti e quali benefici siano stati assicurati, e se tali benefici ineriscano soltanto all'ordinamento penitenziario o siano anche di altro tipo; se i soggetti con i quali e' avvenuta la trattativa si trovino tutti attualmente in carcere; quanti e quali fra costoro si trovavano, al momento della trattativa, sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario; quanti e quali fra costoro si trovino oggi sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario; quanti e quali colloqui investigativi, e con quali soggetti, siano stati disposti in relazione al sequestro Sgarella; a chi sia stata chiesta l'autorizzazione ai colloqui, ai sensi dell'articolo 18-bis comma 2 della legge n. 354/1991; in particolare, se e in quali casi l'autorizzazione sia stata chiesta anche al Ministro di grazia e giustizia. (2-01358)





 
Cronologia
giovedì 10 settembre
  • Politica, cultura e società
    Licio Gelli, dopo una fuga durata 141 giorni, viene arrestato a Cannes.

lunedì 21 settembre
  • Politica, cultura e società
    La maggioranza della direzione del Prc (30 su 46) esprime adesione alla linea politica del segretario Bertinotti in merito alla Finanziaria. Sconfitta la linea di Cossutta per il mantenimento di un dialogo critico con il governo.