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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01357 presentata da DELFINO TERESIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980914

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri per sapere - premesso che: all'atto dell'insediamento del Governo, fra le dichiarazioni programmatiche hanno assunto particolare rilievo le tematiche fiscali improntate, almeno nelle intenzioni, alla semplificazione delle procedure, ad un incisivo e reale recupero delle vaste aree di evasione, al coinvolgimento nelle attivita' di accertamento degli enti locali territoriali, ad una riorganizzazione delle strutture burocratiche per consentire un piu' razionale utilizzo delle risorse, per il raggiungimento di tali obiettivi il Governo ha chiesto ed ottenuto dal Parlamento ampie e numerose deleghe legislative poi attuate con una miriade di decreti legislativi, di regolamenti, di decreti ministeriali e circolari illustrative, il ministro delle finanze ha quindi rinnovato totalmente le strutture di vertice dell'amministrazione finanziaria, affidate ad uomini a lui contigui oltre che per assonanze politiche anche per pregresse usuali frequentazioni personali; nonostante tali ampi poteri il nuovo sistema fiscale non solo non e' riuscito a raggiungere gli obiettivi programmatici ma e' diventato piu' farraginoso e impraticabile rispetto a quello che si e' voluto sostituire; infatti le nuove procedure si sono dimostrate piu' complesse ed inefficaci, come piu' volte denunciato alle associazioni di categoria e dagli stessi professionisti che curano la consulenza e l'assistenza tributaria; al di la' delle trionfalistiche dichiarazioni dei Ministro, non vi sono stati significativi recuperi delle evasioni ed il maggiore gettito e' esclusivamente attribuibile agli aggravi impositivi; agli enti locali sono state attribuite soltanto partecipazioni (addizionali) al gettito erariale senza alcun potere decisionale sull'entita' del prelievo e sull'accantonamento, senza che tra gli amministratori e i cittadini amministrati si possa reciprocamente determinare un diretto circuito di responsabilita'; lo stato di collasso delle strutture amministrative e' sempre piu' grave, come denunciato dai sindacati di categoria maggiormente rappresentative del personale finanziario; agli insuccessi delle riforme fiscali anche sul piano dei gettito (vedi flop dell'Irap) e alla serie di incidenti (informazioni contraddittorie ed errori fiscali, cartelle pazze, bolli pazzi, modello Unico del 1997, soppressione dichiarazione congiunta dei coniugi, eurotassa, mancata assunzione dei 2.000 funzionari direttivi previsti dalla legge finanziaria 1998) che hanno caratterizzato la gestione degli ultimi anni del ministero delle finanze, il titolare del dicastero ha continuato con esasperante monotonia a ripetere che gli inconvenienti verificatisi sono da ascrivere a responsabilita' delle passate gestioni; per la verita' in questi riferimenti al passato il Ministro Visco e' in buona compagnia di numerosi altri colleghi di Governo; dopo piu' di due anni di fallimentare gestione ministeriale e' tempo che il Governo si assuma le proprie responsabilita' e non si diano piu' spazi a insulsi comunicati stampa di scuse verso i contribuenti per affidamenti dati che nel concreto si sono dimostrati inconsistenti; su tale ultimo incidente la malafede del Ministro e' palese; i lavoratori dipendenti, specialmente quelli a piu' basso reddito, fanno affidamento sulla tredicesima mensilita' per potere adempiere ad alcuni obblighi di pagamenti che normalmente si concentrano nell'ultimo periodo dell'anno; la circostanza evidenziata dal Ministro Visco, che anzi i lavoratori sono stati di fatto agevolati in quanto anziche' subire la ritenuta dell'addizionale Irpef nel corso dell'anno la subiscono in una unica soluzione a fine d'anno, denota una totale mancanza di sensibilita' da parte del Ministro che avrebbe dovuto pure avvertire che su esigui stipendi una modesta ritenuta mensile, anche se incide sul magro bilancio, viene meno penosamente avvertita rispetto ad una ritenuta di una consistente somma operata in una unica soluzione che di fatto dimezza o annulla la tredicesima mensilita'; a parte il fatto che nei numerosi comunicati stampa del Ministro delle finanze, sempre improntati ad ottimistiche e fumose informazioni, non si e' mai provveduto a dare notizia di questo adempimento di fine 1998; da ultimo il Ministro Visco nella sua ormai consolidata abitudine di non assumersi le proprie responsabilita' politiche scarica sui sindaci le responsabilita' della nuova addizionale Irpef che avrebbero unanimente a gran voce preteso questo nuovo balzello. Anche su questa circostanza il Ministro delle finanze e' stato clamorosamente e platealmente smentito dall'Anci e dai sindaci delle maggiori citta', anche se appartenenti alla maggioranza di governo -: se il Governo intenda riferire compiutamente al Parlamento sulla politica tributaria avviata in questi due anni e sui risultati conseguiti sia in termini di gettito, tenuto conto delle misure fiscali introdotte, sia in termini di adempimenti e semplificazioni procedurali sia con riguardo alle responsabilita' dell'attuale dirigenza ministeriale nel mancato raggiungimento degli obiettivi programmatici e sui numerosi sopraevidenziati incidenti. (2-01357)

 
Cronologia
giovedì 10 settembre
  • Politica, cultura e società
    Licio Gelli, dopo una fuga durata 141 giorni, viene arrestato a Cannes.

lunedì 21 settembre
  • Politica, cultura e società
    La maggioranza della direzione del Prc (30 su 46) esprime adesione alla linea politica del segretario Bertinotti in merito alla Finanziaria. Sconfitta la linea di Cossutta per il mantenimento di un dialogo critico con il governo.