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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/02832 presentata da ARMANI PIETRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980915

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 1999-2001 evidenzia la dipendenza e la correlazione tra la diminuzione della pressione fiscale e gli effetti sul prodotto interno lordo; in particolare esso descrive come, stando a studi recenti, la "risposta del tasso di crescita reale del PIL a seguito di una diminuzione di un punto percentuale dell'aliquota media effettiva dovrebbe situarsi in un intervallo compreso tra lo 0,05 e lo 0,2 per cento"; in quel contesto, il Governo proponeva l'aggiornamento del tasso di crescita del PIL per il 1998 fissandolo al 2,5 per cento, abbondantemente al di sopra delle precedenti previsioni (2,0 per cento), precisando che "lo scostamento era riconducibile alla maggior consistenza della ripresa produttiva manifestatasi nel corso del 1997" e, in particolare, ad "una crescita piu' elevata dei consumi delle famiglie e degli investimenti"; sempre in quel contesto si leggeva (pagina 88) che la creazione di nuova occupazione rappresenta una "priorita' economica nazionale" e si ribadiva l'impegno del Governo a realizzare condizioni favorevoli alla crescita economica del Mezzogiorno; lo stesso documento avvertiva come imminente la riforma del sistema dei rapporti finanziari tra il centro e la periferia per riaffermare il principio di corrispondenza secondo il quale, a livello locale, il prelievo delle autonomie sulle collettivita' amministrate dovrebbe costituire la forma ordinaria di finanziamento delle spese; nel documento di programmazione economica e finanziaria veniva valorizzato il cosiddetto "decentramento fiscale" conseguente, tra l'altro, all'attuazione della delega relativa all'introduzione dell'Irap e dell'addizionale regionale sull'Irpef, ritenendolo "teso a riallineare le responsabilita' in ordine all'erogazione della spesa con quella relativa al prelievo fiscale"; come se non bastasse, si ipotizzava una riduzione della pressione fiscale basata sul dato previsto per le entrate tributarie, tra l'altro, del corrente anno; si sta ormai dando per acquisito il mancato raggiungimento degli obiettivi di crescita del PIL, tanto piu' preoccupante se messo in relazione all'ulteriore aumento del gettito tributario che ha "sfondato" - per eccesso - le previsioni per il 1998, nonostante un minor apporto derivante da un errore sugli introiti determinati dalla nuova imposta regionale; la riforma fiscale riserva, nel prossimo futuro, al contribuente italiano diverse addizionali locali sulle imposte che non sono conosciute nemmeno dal Ministro proponente, come dimostrano i recenti episodi che hanno visto protagonista quest'ultimo; se al mancato raggiungimento degli obiettivi e delle previsioni indicate nel documento di programmazione economica e finanziaria, in tema di sviluppo, di occupazione e di riduzione della pressione tributaria, non concorra anche la riforma fiscale voluta da un Ministro delle finanze che ha dimostrato di non conoscerla e che non e' ancora in grado di fornire i dati ufficiali del gettito tributario fin qui affluito alle casse dello Stato. (3-02832)





 
Cronologia
giovedì 10 settembre
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    Licio Gelli, dopo una fuga durata 141 giorni, viene arrestato a Cannes.

lunedì 21 settembre
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    La maggioranza della direzione del Prc (30 su 46) esprime adesione alla linea politica del segretario Bertinotti in merito alla Finanziaria. Sconfitta la linea di Cossutta per il mantenimento di un dialogo critico con il governo.