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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01378 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980917

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri di grazia e giustizia e dell'interno, per sapere - premesso che: le gravissime anomalie nella conduzione delle indagini preliminari per l'omicidio di Marta Russo rivelate dalla registrazione video delle pressioni esercitate dagli inquirenti sulla testimone Gabriella Alletto, hanno mostrato uno spaccato dei metodi e dei sistemi dell'amministrazione della giustizia assolutamente inaccettabili in uno Stato di diritto ed in una democrazia di tipo occidentale; la lunga ed a questo punto iniqua carcerazione preventiva a cui vengono sottoposti due cittadini incensurati sulla scorta di indizi e di prove costruite nel modo emerso nel corso del dibattimento, pone il sistema processuale italiano al di fuori del modello di garanzie stabilito in sede europea e' recepito normativamente, ma invano, dal nostro ordinamento; l'assoluta mancanza di cultura della giurisdizione di magistrati e di inquirenti, pur appartenenti all'ordine giudiziario, pone, in modo ormai ineludibile, la necessita' dell'adozione nel nostro sistema processuale del principio stabilito in tutti i sistemi processuali di tipo accusatorio, della netta separazione delle carriere e delle funzioni tra i titolari dell'azione penale della pubblica accusa ed i magistrati giudicanti; l'ennesimo e scandaloso esempio processuale di assoluta disparita' tra accusa e difesa nel sistema penale italiano, conferma la preoccupazione che la anomala preponderanza dei poteri processuali della parte accusatoria rispetto alla parte difensiva moltiplica a dismisura le possibilita' di errore giudiziario e priva il cittadino coinvolto in una indagine, di qualunque garanzia di giustizia e di equita'; l'assoluta mancanza di qualunque efficace controllo da parte dei capi degli uffici giudiziari, del Csm, del ministro competente e degli organi preposti, ha consentito il dilagare di metodi inquisitori, secondo l'interrogante, giuridicamente illegittimi, normativamente illegali e deontologicamente scorretti, senza che tali fatti siano stati mai prevenuti o repressi in sede disciplinare, anche dopo il loro emergere, con grave danno per l'affidabilita' dell'amministrazione della giustizia e la credibilita' dello Stato -: se il Ministro di grazia e giustizia, abbia verificato o intende verificare: a) quali iniziative e provvedimenti abbia assunto il procuratore capo della Repubblica di Roma, dottor Vecchione, quando, per la diretta responsabilita' del suo incarico, e' venuto a conoscenza dei metodi usati e delle anomalie riscontrate nell'indagine per l'omicidio di Marta Russo; b) quali iniziative e provvedimenti abbiano assunto gli organi competenti in sede giudiziaria ed in sede disciplinare sui comportamenti e sui gravissimi fatti emersi nel corso della suddetta indagine preliminare; quali iniziative e provvedimenti intenda assumere il Ministro Guardasigilli in relazione ai mancati controlli gerarchici, disciplinari e giudiziari ed alle responsabilita' conseguenti all'evidente mercanteggiamento emerso dalla video registrazione riguardo all'inammissibile discrezionalita' sull'esercizio dell'azione penale, che pare distinguere gli uffici della procura di Roma. (2-01378)

 
Cronologia
giovedì 10 settembre
  • Politica, cultura e società
    Licio Gelli, dopo una fuga durata 141 giorni, viene arrestato a Cannes.

lunedì 21 settembre
  • Politica, cultura e società
    La maggioranza della direzione del Prc (30 su 46) esprime adesione alla linea politica del segretario Bertinotti in merito alla Finanziaria. Sconfitta la linea di Cossutta per il mantenimento di un dialogo critico con il governo.