Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01380 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19980917
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: nel 1997, la Commissione europea ha approvato due iniziative italiane nel quadro delle celebrazioni del 50^ anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, il Master "Diritti dell'Uomo, democratizzazione" e l'"Agenda "diritti dell'uomo" dell'Unione Europea per il nuovo Millennio"; il primo Master europeo "Diritti dell'Uomo, democratizzazione" e' stato frequentato, nell'anno accademico 1997-1998, da cinquantatre' studenti provenienti da 11 Paesi membri dell'Unione Europea, cinque dei quali provenienti dall'Europa centrale ed orientale, impegnando quarantaquattro professori e tredici assistenti delle dieci universita' partner (Padova, Deusto-Bilbao, Strasburgo III, Bochum, Essex, Maastricht, KU Leuven, Abo-Turku, Coimbra, Dublino), il cui programma e' coordinato dall'Universita' di Padova sotto la guida del professor Papisca; per l'anno 1998-1999, la partecipazione e' stata estesa a tutti i 15 Stati membri dell'Unione Europea, in modo da coinvolgere universita' e responsabili nei 5 Paesi non ancora rappresentati (Austria, Danimarca, Grecia, Lussemburgo, Svezia); la struttura del programma e' divisa in due semestri: durante il primo semestre (ottobre-gennaio), gli studenti ricevono una formazione intensiva basata su un curriculum stabilito, in collaborazione, dalle universita' citate che sono raggruppate in rete; durante il secondo semestre (febbraio-settembre), gli studenti si dividono nelle diverse universita' della rete secondo l'argomento di tesi che hanno scelto; gli studenti dovranno sostenere la loro tesi in settembre 1998 e il 28 settembre prossimo, alla presenza del Presidente Santer, si terra' a Venezia, al Palazzo dei Dogi, la cerimonia solenne di consegna dei diplomi per i laureati del I Master e la cerimonia di apertura del II anno; l'originalita' dell'insegnamento e' caratterizzata dalla complementarita' di una formazione accademica e da un metodo operazionale che risponda, in termini di abilita', ai bisogni delle organizzazioni regionali ed internazionali attive nel campo dei diritti dell'uomo; lo scorso luglio, sotto il coordinamento dell'Istituto Europeo di Firenze, e' stato lanciato un vasto programma di ricerca e di studi sostenuto dalla Commissione europea: questa iniziativa si concludera' con la presentazione di un'"Agenda "diritti dell'Uomo" dell'Unione europea per il nuovo millennio" nel corso di una conferenza finale che si terra' a Vienna il 9-10 ottobre 1998, con il supporto del Governo austriaco che ha assunto la sua prima presidenza nell'Unione Europea; l'Agenda e' il frutto di uno sforzo, comune di riflessione sotto la direzione di un Comitato di Saggi, composto da M. Jenkins, ex Presidente della Commissione europea, dalla signora Lalumie're, membro del Parlamento Europeo ed ex Segretario generale del Consiglio d'Europa, e dal professor Antonio Cassese, ex Presidente del Tribunale Internazionale per l'ex-Jugoslavia; la prima fase del programma (luglio 1997-marzo 1998) si e' svolta con la preparazione, l'elaborazione e la pubblicazione in francese ed inglese di studi approfonditi sui temi dei diritti dell'uomo nell'Unione europea e sui diritti dell'uomo nelle relazioni esterne dell'Unione Europea; per lo svolgimento del programma sono stati individuati 25 relatori, di cui uno, M. Reinhard Rack, e' membro del Parlamento europeo, provenienti da tutti gli Stati membri; la prima riunione del comitato di saggi si e' tenuta il 24, 25 e 26 ottobre 1997 ed ha permesso di definire gli orientamenti comuni, riguardanti la struttura e le finalita', degli studi, poi pubblicati il 15 aprile 1998; durante la seconda fase, il 25-29 maggio 1998, e' stata organizzata, con il Parlamento europeo, una conferenza a Bruxelles, dove gli esponenti dell'ambiente accademico, il settore non governativo, i rappresentanti delle istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali hanno potuto apportare il loro contributo alla preparazione dell'Agenda per la conferenza di Vienna del mese di ottobre; a seguito della conferenza di Bruxelles, il comitato di saggi ha il compito di individuare, tra i temi discussi, le priorita' che saranno trattate nell'incontro di Vienna, le cui conclusioni saranno indirizzate al Consiglio Europeo di dicembre; quali siano le misure che ha adottato a tutt'oggi e che intende adottare al fine di sostenere e diffondere le iniziative del Master "Diritti dell'Uomo dell'Unione Europea" e dell'"Agenda "Diritti dell'Uomo" dell'Unione Europea per il nuovo Millennio", considerando il grande prestigio internazionale e il sostegno della Commissione europea di cui godono; quali azioni intenda svolgere per instaurare una piu' stretta e proficua collaborazione con le istituzioni organizzatrici di tali iniziative soprattutto per far si' che le risorse umane e professionali scaturite da quella che e' la prima scuola di specializzazione in materia di diritti dell'uomo vengano valorizzate quale bacino di riferimento per la classe dirigente da destinare alle organizzazioni regionali ed internazionali attive nel campo della difesa dei diritti dell'uomo, come il centro dei diritti dell'uomo dell'ONU e della Commissione europea, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite, l'UNESCO, il Consiglio d'Europa e la Commissione europea. (2-01380)