Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01386 presentata da CHIAVACCI FRANCESCA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980922
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: a numerosissimi comuni italiani di molte regioni italiane (Toscana, Veneto, Friuli, Emilia-Romagna, Sardegna, Lombardia) che hanno stipulato convenzioni con il ministero della difesa ai sensi della legge n. 772 del 1972 in questi mesi vengono assegnati obiettori in misura molto minore rispetto al numero previsto dalle convenzioni stesse; questo avviene anche nei casi in cui i comuni abbiano fatto richiesta nominativa; tale fenomeno non e' da ricondursi al fatto che in tali comuni non sia prevista la fornitura di vitto e alloggio ai giovani che prestano servizio civile sostitutivo e sarebbe quindi possibile anche provvedere all'assegnazione di giovani provenienti da regioni lontane; il servizio fornito dai comuni mediante gli obiettori molto spesso prevede attivita' di assistenza, sostegno a disabili, bambini, anziani e quindi comporta necessariamente continuita'; il fatto che invece non sia coperto sempre dallo stesso numero di persone impedisce alle amministrazioni di fornire tali servizi; anche per questo motivo molto spesso i comuni sono costretti ad utilizzare gli obiettori come supporto in attivita' di ufficio o amministrative; questo rende il servizio civile sostitutivo meno qualificato e non legato a progetti educativi, di assistenza e di relazione nei quali e' richiesta continuita' e coerenza; il numero delle domande di obiezione di coscienza nel nostro Paese e' in costante aumento; le nuove norme sull'obiezione di coscienza e sui tempi di risposta da parte del ministero della difesa rendono necessaria una diversa programmazione e tempi molto piu' brevi nell'assegnazione agli enti; e' necessario infatti evitare che al momento dell'entrata in vigore del comma 2 e del comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 504 del 30 dicembre 1997 (che prevede nove mesi complessivi come limite massimo per impiego degli obiettori a partire dall'anno 2000) si renda necessario dispensare un grande numero di obiettori dal servizio per l'impossibilita' di assegnarli entro questo termine -: quali siano le ragioni che determinano tale fenomeno che provoca disagi per numerosi comuni e per i cittadini e come si intenda ovviarvi. (2-01386)