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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01395 presentata da DILIBERTO OLIVIERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980929

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere se l'ingresso della Deutsche Bank in posizione di comando nel capitale della Banca commerciale italiana sia stato oggetto di preventiva informazione al Governo italiano, secondo la prassi sempre usata nei rapporti tra grandi banche internazionali; quale sia la posizione del Governo in ordine all'operazione, tenuto conto che: a) la Deutsche Bank e' la prima banca tedesca; b) il primo azionista della stessa Banca commerciale italiana e', attualmente, la Commerzbank, terza banca tedesca; c) la Deutsche Bank e' gia' presente, nel sistema bancario italiano, dopo l'acquisto della Banca d'America e d'Italia, in misura notevole; d) la Deutsche Bank e' uno dei maggiori azionisti del gruppo Fiat; e) la Deutsche Bank si e' sempre distinta per la sua opposizione alle iniziative italiane in Germania e il suo atteggiamento e' stato decisivo, in tempi recenti, per contrastare l'acquisto, da parte del Gruppo Pirelli, di una impresa tedesca; f) un'altra grande banca italiana, il Credito italiano, e' influenzato da una compagnia di assicurazione tedesca, la Allianz; g) non risulta che, a questa massiccia presenza tedesca in Italia, corrisponda una seppur minima presenza di capitale italiano in Germania; se non ritenga che tutto l'atteggiamento del sistema bancario e finanziario italiano, teso ad accorpamenti, fusioni ed alleanze di carattere nazionale, senza alcuna iniziativa di carattere internazionale, sia destinato a creare una situazione di provinciale sudditanza del sistema stesso e si ponga in aperto contrasto con la creazione di un omogeneo sistema bancario e finanziario europeo. (2-01395)





 
Cronologia
venerdì 25 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge finanziaria e i provvedimenti collegati. Una manovra da 14.700 miliardi, 1.200 in più di quelli già annunciati, destinati a spese per le fasce sociali più deboli. Confermata la restituzione del 60% dell'eurotassa, l'aumento delle pensioni sociali, gli sgravi contributivi per assunzioni al Sud, la riduzione delle imposte sull'acquisto della prima casa e dei ticket per i malati cronici. Bertinotti rimane fermo nel suo rifiuto.

sabato 3 ottobre
  • Politica, cultura e società
    In apertura del Comitato politico di Rifondazione comunista Bertinotti propone il voto contrario al disegno di legge finanziaria e il ritiro della fiducia al governo. Si allarga la distanza con Cossutta che chiede invece di continuare a sostenere il governo. La linea politica del segretario sarà approvata con 188 voti su 332 votanti.