Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01409 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19981002
La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della sanita' e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: alle 7,35 del 25 settembre 1998 cinque lavoratori del reparto Logistica della FIAT AUTO di Pomigliano d'Arco (Napoli), addetti allo spostamento delle vetture, mentre nel pulmino Fiat Ducato, n. 012 del reparto, rientravano al piazzale dalle operazioni di carico delle vetture sul treno, finivano all'ospedale in seguito all'impatto del mezzo contro un pilone di sostegno dell'impianto di illuminazione del piazzale. Probabile causa dell'incidente un malore dell'autista, Antonio Viglietti, di 64 anni che, insieme a Giuseppe D'Auria, 53 anni, e Giuseppe Auriemma, 51 anni, sono stati trasportati all'ospedale di Nola da cui sono stati dimessi con prognosi di 7 giorni per contusioni ed escoriazioni. Per Vincenzo Collini, 59 anni, e Antonio Sirignano, 50 anni, la prognosi e' di trauma cranico e restano tuttora ricoverati al Cardarelli di Napoli; il pulmino in questione sembra inadatto al trasporto di persone e risulta manomesso rispetto alla sua struttura interna originaria per velocizzare i ritmi di lavoro: infatti i sedili di serie sono stati asportati e sommariamente sostituiti con 2 sedili laterali che ostruiscono tra l'altro l'uscita laterale costringendo i lavoratori ad accedere dal portellone posteriore adibito, negli stessi automezzi di serie, al carico/scarico di merci. In conseguenza di cio' l'impatto ha catapultato i lavoratori - con un volo di circa due metri - contro l'interno anteriore dell'automezzo, tra l'altro privo delle cinture di sicurezza, fatiscente, in pessimo stato di manutenzione, e con le ruote lisce; lo stesso pulmino ad inizio e fine turno e' adibito dall'azienda al trasporto dei lavoratori dagli ingressi al reparto e viceversa, riempito fino all'inverosimile con circa 20/22 persone per volta; la corsia di transito e' priva di guard rail come lo stesso pilone contro cui si e' scontrato l'automezzo; il signor Viglietti sembra risultasse non idoneo alla guida (da settimane lamentava ai colleghi di lavoro di soffrire di vertigini e di alterazione della pressione arteriosa); l'automezzo e' tra l'altro privo di targa, sembra non fosse omologato dalla motorizzazione; inoltre il reparto logistica e' composto da tutti lavoratori con "ridotte capacita' produttive" per gravi motivi di salute: ciononostante l'azienda obbliga questi lavoratori allo straordinario selvaggio e strutturale (di secondo turno invece di smontare alle ore 22 il lavoro termina a mezzanotte; sono comandati al lavoro tutti i sabato e, spesso, anche la domenica). Cio' comporta grave stress lavorativo con gravi conseguenze psicofisiche per gli addetti; questo gravissimo incidente e' avvenuto nell'area contigua alla pista di collaudo, dove circa un anno fa e' morto il collaudatore Giuseppe Biason: la pista e' tuttora sotto sequestro, mentre le vetture vengono collaudate per le strade di Pomigliano/Acerra con grave pericolo per l'incolumita' dei cittadini e degli stessi collaudatori; in occasione della morte del signor Biason l'interrogante aveva rivolto un'interpellanza a cui aveva risposto la sottosegretario di Stato per la sanita' dottoressa Monica Bettoni Brandani, confermando complessivamente le mancanze e le relative responsabilita' denunciate, e rilevando l'impossibilita' da parte degli organi istituzionali di far adottare alla maggior azienda privata italiana le norme di sicurezza previste per legge -: come intendano, in pratica e concretamente, far applicare alla Fiat, nel caso specifico, e a tutte le aziende italiane non in regola, le norme di sicurezza previste per legge; come intendano, anche qui nel concreto, identificare e sanzionare le responsabilita' delle aziende negli incidenti sul lavoro. (2-01409)