Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01414 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19981007
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: il signor Otello Cerioni, residente a Jesi, soffre, fin dall'infanzia, di gravi problemi psichiatrici (epilessia, oligofrenia e turbe del comportamento, cosi' come diagnosticato dal dipartimento territoriale di salute mentale) che lo hanno costretto a numerosi ricoveri; nel settembre del 1997, durante un ricovero al reparto di psichiatria dell'ospedale di Jesi il signor Cerioni ha subi'to la rottura del femore che ha determinato, nonostante il successivo intervento operatorio, una menomazione fisica permanente che ha peggiorato la situazione rendendolo claudicante; questa ulteriore complicazione ha moltiplicato i problemi dei familiari che non riescono a trovare una struttura residenziale per il proprio congiunto non esistendone alcuna nel territorio, in grado di accogliere malati cronici non autosufficienti e malati di mente non assistibili a domicilio; subito dopo la menomazione subi'ta dal signor Cerioni, la casa di riposo di Filottrano (Ancona), dove lo stesso era ospitato, informava i familiari che il loro congiunto non si poteva piu' considerare autosufficiente in quanto in alcuni momenti appariva pericoloso per se' e per gli altri poiche' erano diventati piu' frequenti gli episodi d'intolleranza e di violenza, di conseguenza ne richiedeva l'allontanamento; nel dicembre del 1997, l'Azienda sanitaria n. 5 di Jesi comunicava (in seguito a relazione fornita dal responsabile del Dipartimento di salute mentale) ai familiari che: "il signor Otello Cerioni non puo' considerarsi malato di mente in senso stretto in quanto lo stesso e' affetto da handicap fisico con conseguente disturbo di comportamento. Il caso rientra quindi nella fattispecie dell'handicap adulto da supportare con adeguata tutela sociale"; in una precedente certificazione medica, del 1993, lo stesso responsabile del dipartimento salute mentale dichiarava che: "il problema organico viene molto complicato da quello psichiatrico e comportamentale per cui il paziente deve essere considerato non autonomo ed abbisognevole di continua assistenza"; l'ambiguita' delle certificazioni e la loro contraddittorieta' a fronte dell'evidenza della malattia che produce evidenti effetti nel comportamento ha accresciuto le difficolta' dei familiari con le case di riposo disponibili a "sperimentali" accoglienze del signor Cerioni non riconosciuto ufficialmente malato di mente, a costi insostenibili per la famiglia, poiche' l'Asl non si assume eventuali oneri per la permanenza in una struttura protetta ed adeguata alle necessita'; il riconoscimento della malattia mentale consentirebbe ai familiari del signor Cerioni di potere usufruire delle agevolazioni, previste da una delibera regionale, consentendo loro di pagare solo il 30 per cento della retta complessiva; questa situazione di persone da sempre seguite dai servizi psichiatrici che improvvisamente, al momento della necessita' di un ricovero in un servizio residenziale, non hanno piu' necessita' di tutela sanitaria ma solo di assistenza sociale sembrerebbe, oltretutto, ripetersi troppo spesso con la conseguenza di lasciare i familiari soli con se stessi ad affrontare problemi di cui possiamo ben immaginare la gravita' -: se non intenda procedere anche d'intesa con la regione ad una verifica ispettiva del comportamento professionale dei responsabili del dipartimento di salute mentale di Jesi per risolvere il caso del signor Otello Cerioni e per evitare il ripetersi di situazioni simili affinche' i parenti che responsabilmente non abbandonano un proprio congiunto in difficolta', non si ritrovino soli ad affrontare una situazione che, al contrario, dovrebbe vedere l'appoggio totale delle strutture sanitarie presenti nel territorio. (2-01414)