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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01413 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19981007

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della sanita', del lavoro e della previdenza sociale e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: venerdi' 2 ottobre scorso, alle ore 13.30 circa, presso la Fiat Auto spa di Pomigliano, all'interno del capannone "Carrozzeria" (montaggio vettura modello "156") , moriva il sig. Rocco Orefice, operaio addetto alle linee di produzione che, in seguito all'investimento da parte di un muletto, finiva schiacciato dalla caduta dei contenitori trasportati dal carrello; in segno di protesta contro l'inosservanza delle normative antinfortunistiche da parte della direzione aziendale i lavoratori hanno effettuato azioni di sciopero fino a fine turno il giorno dell'incidente, ed un'altra ora di sciopero (dalle 17.00 alle 18.00) in data 5 ottobre 1998; appena la scorsa settimana (il 25 settembre 1998) un'altra tragedia e' stata sfiorata, stavolta al piazzale "Logistica", dove un pulmino, malamente adattato al trasporto degli addetti al reparto e risultante manomesso nella sua struttura dalla direzione aziendale, si schiantava contro un pilastro di illuminazione e 5 operai finivano all'ospedale riportando gravi lesioni; il 22 settembre 1998, in risposta ad una interpellanza della scrivente in riferimento alle gravi colpe aziendali relative alla morte del collaudatore sig. Giuseppe Biason, avvenuta una anno fa (il 1^ ottobre 1997) sulla pista durante la prova di un'autovettura, la Sottosegretaria di Stato per la sanita', in rappresentanza del ministero della sanita', riferiva in Aula che : "... sulla base dei dati forniti dal commissario di Governo della regione Campania, da cui risulta, come lei ha accennato, che su richiesta della procura della Repubblica di Nola, in seguito all'incidente in oggetto, i servizi di igiene e sicurezza del dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale Napoli 4, nel cui territorio e' ubicato lo stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, si sono recati per accertamenti sul luogo dell'incidente, hanno fatto un'ispezione ed e' stata rilevata la necessita' di una serie di adeguamenti alle norme di sicurezza, che sono stati prescritti dal servizio medesimo: dotare la pista di sistemi atti ad evitare le intrusioni di animali che possono causare pericolo; fornire e far utilizzare a tutti i collaudatori, all'atto della prova su pista, lo specifico casco di protezione; eliminare i difetti del manto stradale riscontrati sulla pista; rielaborare il documento di valutazione dei rischi previsto dalla legge n. 626 per la parte relativa all'attivita' di collaudo su pista, adottando le necessarie misure protettive e preventive"... "su provvedimento della magistratura e' avvenuto il sequestro preventivo; si autorizzava l'esecuzione entro 7 giorni delle opere indicate dal servizio di prevenzione sotto il controllo di un funzionario tecnico del suddetto dipartimento. In base a quanto riferito dallo stesso dipartimento di prevenzione, tuttavia, alle disposizioni formulate in esito al sopralluogo dell'11 ottobre 1997 non si e' ancora ottemperato, in quanto l'azienda ha contestato le prescrizioni ricevute, tranne quella concernente l'eliminazione dell'intrusione di animali (previo dissequestro, in tal caso, del circuito di collaudo). L'azienda sanitaria non accettando questo esito, ha trasmesso le contestazioni prodotte alla procura delle Repubblica presso la pretura di Nola per il seguito di competenza..."; la situazione descritta - aggravata dal fatto che tuttora permanendo il sequestro della pista le vetture sono collaudate per le strade di Pomigliano ed Acerra con grave rischio per i lavoratori addetti, ed i cittadini e gli automobilisti che ignari le percorrono - prova l'allarmante grado di pericolosita' cui sono quotidianamente sottoposti i lavoratori in fabbrica e l'assoluta indisponibilita' aziendale a sottomettersi agli obblighi di legge, e al puro buon senso, per la tutela e la protezione della salute e della vita dei lavoratori; nel reparto carrozzeria "156" laddove e' avvenuto l'ultimo incidente che ha comportato la morte del signor Orefice, le corsie di transito pedonale sono incomplete ed i lavoratori sono pericolosamente costretti a spostarsi nella zona di transito veicolare, mentre la visibilita', all'incrocio delle corsie, e' impedita dalle pannellature dei box "zona audit processo" e "zona riunioni team interfunzionale", mancando tra l'altro gli obbligatori specchi di visualita'. Inoltre, la corsia frontale rispetto ai citati box, e' traversata da binari con transito automatico delle scocche in lavorazione, protetto solo da un semaforo; per effetto delle politiche aziendali tese al progressivo risparmio di manodopera, i ritmi di lavoro sono intensi ed intollerabili, per cui i lavoratori interessati sono sottoposti ad altissimi livelli di stress psicofisico intensificati inoltre dall'utilizzo pressoche' strutturale del lavoro straordinario: lo stesso addetto alla guida del carrello che ha investito il signor Orefice aveva cominciato il lavoro all'alba, alle ore 06.00, e ciononostante era stato comandato dall'azienda al lavoro straordinario; l'organizzazione del lavoro nei reparti produttivi e' attribuzione esclusiva dell'azienda, la quale e' tassativamente onerata al completo rispetto di tutte le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro nonche' ad approntare ogni necessaria misura anche di carattere generico o non espressamente dettata dalla normativa di prevenzione, al fine di evitare il verificarsi di infortuni sul lavoro; tutte le attivita' di organizzazione delle attivita' produttive, presso la Fiat, sono strettamente predisposte, controllate e dirette dalla direzione aziendale e, pertanto, la responsabilita' primaria dell'incidente mortale del 2 ottobre 1998 e' da attribuirsi secondo l'interrogante direttamente alla condotta aziendale; la responsabilita' della societa' e' altresi' affermabile anche in ipotesi (in realta' non verificatasi) di illegittima condotta da parte del conduttore del carrello. E cio' in forza al principio della responsabilita' oggettiva. Carrellista che, per altro, nel tragico episodio, si limitava all'esecuzione delle direttive lavorative impartitegli -: come intendano intervenire affinche' si faccia chiarezza sulle reiterate e gravissime responsabilita' aziendali; come, e con quali tempi, intendono intervenire affinche' cessi l'allarmante stato di grave pericolo per la salute e la vita dei lavoratori della Fiat di Pomigliano a causa della deliberata inosservanza, da parte della direzione aziendale, di tutte le leggi e le norme a tutela e prevenzione degli infortuni. (2-01413)

 
Cronologia
martedì 6 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio di sicurezza dell'Onu emette una risoluzione di condanna delle operazioni serbe in Kosovo. La Nato è pronta ad intervenire militarmente, ma alcuni paesi dell'Alleanza, tra cui l'Italia, premono ancora per una risoluzione negoziata.

mercoledì 7 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca alla Camera per una verifica della propria maggioranza. Durante il dibattito il capogruppo di Prc, Oliviero Diliberto, annuncia il voto favorevole della maggioranza del gruppo, sancendo definitivamente la spaccatura del partito. L'Udr nega la fiducia al Governo.La risoluzione, presentata da Mussi (SD-U) ed altri, sulla cui approvazione il Presidente del Consiglio ha posto la questione di fiducia è respinta con 312 voti favorevoli e 313 contrari. Il Presidente del Consiglio si reca dal Capo dello Stato per rassegnare le dimissioni dell'Esecutivo.

domenica 11 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Nasce il Partito dei comunisti italiani (Pdci) scindendosi dal Partito della rifondazione comunista.