Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01423 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19981009
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri dell'ambiente, della sanita', dei lavori pubblici, dell'interno e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: la programmata realizzazione di una "mega-centrale elettrica" e dei relativi raccordi in entrata ed in uscita a Striano (Napoli) ha suscitato vivo allarme nelle popolazioni e nelle amministrazioni interessate per i seri, accertati pericoli di contrazione di' patologie tumorali, connessi all'esposizione alle onde elettromagnetiche; e' nato, di conseguenza, un lungo dibattito che ha interessato la scienza medica, gli esperti in generale ed i mezzi di informazione a tutti livelli; il Parlamento, nei suoi due rami, e' stato reiteratamente interessato da una lunga serie di atti ispettivi, anche a mente dell'articolo 138-bis del regolamento della Camera, ai quali, per comprensibili ragioni di economia espositiva, si fa pedissequo richiamo; pur riconoscendo la fondatezza dei paventati, gravissimi rischi, recepita in una serie di proposte di legge - non ultima quella di iniziativa governativa (disegno di legge n. 4816) che pone rigorosissimi limiti diretti alla salvaguardia dell'incolumita' dei cittadini - persiste ferma la volonta', senza alcun plausibile e condivisibile giustificazione, di realizzare la "mega centrale"; tale volonta' emerge in modo inequivoco dai risultati di un incontro, tenutosi presso la Presidenza del Consiglio dei ministri in data 28 luglio 1998, fra i rappresentanti dei ministeri interessati, la regione Campania e l'ENEL, con l'esclusione dei rappresentanti delle amministrazioni locali, nel corso del quale sono stati del tutto pretermesse le decisioni di molte Regioni, che hanno espresso la loro ferma opposizione alla realizzazione di centrali elettriche ad alta tensione, se non previa adozione di idonee misure di salvaguardia; in data 4 agosto 1998, il ministero dei lavori pubblici ha decretato la proroga dei termini per il completamento dei lavori, fissando il termine ultimo al 14 agosto 1999, seppur condizionando l'esecuzione stessa ad un controllo, da concludersi entro il 31 ottobre 1998, sulla non sussistenza di motivi ostativi alla realizzazione delle opere stesse; tale generica condizione non garantisce nel modo piu' assoluto il rispetto delle imprescindibili esigenze di salvaguardia dell'incolumita' dei cittadini, se solo si consideri che tale valutazione e' rimessa di fatto all'ENEL, che dovra' presentare un progetto ad hoc entro il 30 settembre 1998; in modo incomprensibile, il ministero dell'ambiente non ha ancora predisposto la Via (valutazione di impatto ambientale) su Striano, nonostante un'esplicita richiesta del Ministro della Sanita' (novembre 1997), nonche' una serie di analoghi atti successivi e dello stesso ministero della sanita', che evidenziavano la necessita' di un particolare rigore dei criteri di valutazione, determinato soprattutto dagli ultimi inquietanti ed allarmanti risultati delle ricerche scientifiche sui campi elettromagnetici (i piu' recenti dati sono contenuti in un'indagine del National Institute of environmental health science, commissionato dal National Institute of health e pubblicato nel giugno 1998, nella quale relativamente agli studi sulle leucemie infantili correlate all'esposizione a campi elettromagnetici si conclude, tra l'altro, che devono essere urgentemente fissati dei limiti di tutela sanitaria); tale valutazione appare imprescindibile in quanto, oltre alla realizzazione della centrale e delle linee in uscita, l'impianto sara' alimentato da due elettrodotti affiancati da 380 kV; ognuno della lunghezza di 10,5 chilometri e, pertanto, complessivamente superiori alla lunghezza che prevede la procedura di Via; oltre a quanto su esposto, si aggiungono altri seri ed insormontabili ostacoli alla realizzazione della centrale, costituiti dal grave dissesto idrogeologico della zona sulla quale dovrebbero passare gli elettrodotti, proprio quella recentemente interessata dalla immane tragedia che ha colpito Sarno e zone limitrofe, nonche' dalle caratteristiche sismiche del territorio -: se non sia il caso, prima di consentire la realizzazione della mega centrale di Striano, di procedere, a prescindere dal richiesto progetto dell'Enel, ad una valutazione di impatto ambientale rigorosissima, che tenga presente gli ultimi risultati della scienza medica nonche' la ratio della normativa in fase di approvazione, cosi' come richiesto esplicitamente, senza alcun seguito, dal ministro della sanita'; se non sia il caso di procedere ad una seria indagine sulla situazione idrogeologica del territorio, posto che i luoghi ove dovrebbero essere installati gli elettrodotti sono stati, come gia' riferito in premessa, interessati da imponenti e tragici fenomeni di dissesto; se all'esito di tali accertamenti, residuando anche il minimo dubbio sulla sussistenza delle piu' volte rappresentate esigenze di salvaguardia, non sia opportuno revocare il decreto di proroga e, di concerto con le popolazioni e le amministrazioni locali, studiare eventuali soluzioni o percorsi alternativi al fine di garantire l'eventuale carenza di fornitura elettrica in tutto il territorio della Campania. (2-01423)