Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01427 presentata da BENEDETTI VALENTINI DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19981023
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per le politiche agricole, per sapere - premesso che: l'annunciata "ipotesi progettuale per la riclassificazione delle zone svantaggiate ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 16 aprile 1997 n. 146" fa prevedere un pesantissimo aggravio di oneri per tutte le aziende agricole italiane, tanto piu' devastante in quanto concomitante con i rilevanti tagli ai sostegni comunitari alle piu' importanti produzioni agricole del nostro Paese; la ricaduta dannosa per il mondo agricolo, corrispondente alla perdita delle riduzioni degli oneri sociali (che sono pari al 40 per cento nelle aree "svantaggiate" e al 70 per cento nelle aree "montane"), sarebbe addirittura insopportabile per l'Umbria, che gia' e' immersa in una crisi del comparto di cui non si comprende come il Governo non si renda conto; gli effetti, ricadenti su vari comuni afflitti di per se' da problemi occupazionali, sarebbero specificatamente rovinosi nel territorio di Trevi (Perugia), comune caratterizzato da forte incidenza dell'economia agricola, da cospicua percentuale di superfici collinari e montane, da settori agricoli - a cominciare dall'olivicoltura di pregio - che versano in condizioni molto precarie e gia' sono messi in discussione nella loro sopravvivenza dalla perdita delle compensazioni europee -: se si renda conto dell'assurdita' anti-economica e anti-sociale di appesantire il "torchio" fiscale e contributivo sulle aziende agricole, proprio nella fase in cui le stesse con immani sacrifici cercano di sopravvivere alla crisi economica e agli effetti delle politiche agricole comunitarie; se non intenda sospendere e modificare incisivamente la revisione delle aree da classificare svantaggiate, ai fini dei benefici, abolendo ogni esclusione dei territori dell'Umbria e in modo assai specifico e prioritario quello del comune di Trevi (Perugia), che puo' considerarsi quello piu' a rischio; se si renda conto che i parametri adottati sono superati e parziali, dando luogo ad effetti iniqui e perversi, ed inoltre che la riclassificazione verrebbe poi presa a riferimento per tutti gli interventi successivi di incentivazione e sviluppo, moltiplicandosi cosi' le conseguenze pregiudizievoli indotte. (2-01427)