Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01434 presentata da MENIA ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19981102

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri di grazia e giustizia e dell'interno, per sapere - premesso che: un fatto di eccezionale gravita' e' accaduto a Trieste, il 24 ottobre 1998, ove gruppi di manifestanti autonomi e dei centri sociali del Triveneto, travisati in viso e in possesso di scudi e di altro materiale utile per lanciare attacchi alle forze dell'ordine, hanno forzato degli sbarramenti presso l'area portuale ove e' sito un centro di accoglienza per immigrati entrati nel territorio italiano senza i regolari permessi di soggiorno e per i quali sia previsto il "respingimento", aggredendo violentemente gli appartenenti alle forze dell'ordine le quali, nel resistere all'attacco, hanno visto diversi poliziotti subire lesioni fisiche, insulti e minacce, anche di una certa gravita', solo per il fatto di avere compiuto il loro dovere; nei giorni precedenti v'erano stati comunicati e notizie sulla stampa locale (vedasi il giornale Il Piccolo di Trieste del 21 ottobre 1998) ove era anche riportato il contenuto di un "appello" dei centri sociali in cui lamentavano i provvedimenti conseguenti all'applicazione della recente legge in tema di immigrazione, nonche' la realizzazione dei centri di accoglienza per extracomunitari non in regola; all'appello avevano aderito, apponendo il proprio nome, anche personalita' della politica, pure locale, nonche' - fatto ad avviso degli interpellanti inquietante - un magistrato, rappresentante regionale di Magistratura Democratica -: se intendano prendere provvedimenti disciplinari nei riguardi di quanti, magistrati, non soltanto abbiano aderito al manifesto di cui sopra, il quale era un vero e proprio invito a violare le leggi dello Stato, ma anche assunto un comportamento censorio verso le decisioni legislative espressioni della libera volonta' popolare rappresentata dalle camere parlamentari, sulla quale si basano la funzione ed il potere legislativo; se non ritengano immediatamente necessario assegnare a funzioni giurisdizionali civili ed in altro distretto giudiziario gli eventuali magistrati che abbiano aderito alla manifestazione dei Centri Sociali conclusasi con una aggressione nei riguardi delle forze dell'ordine, atteso che c'e' da aspettarsi che quanti abbiano mostrato adesione a movimenti che inneggiano alla disobbedienza verso le leggi dello Stato, nonche' odio e acredine verso le forze dell'ordine, mancheranno certamente di equidistanza e serenita' di giudizio, in una parola di imparzialita', soprattutto se appartenenti ai ruoli della magistratura requirente, verso quanti, individuati come possibili responsabili dei disordini, saranno sottoposti ai relativi procedimenti giudiziari penali; se siano giunte al Ministro di grazia e giustizia e al Consiglio superiore della magistratura, ad oggi, delle doverose segnalazioni da parte dei capi degli uffici giudiziari di Trieste che informassero della circostanza che uno o piu' magistrati del distretto avessero aderito a manifesti "politici" e di natura oggettivamente anti-istituzionale, fatta in appoggio, se non in maniera congiunta con il partito della rifondazione comunista, i centri sociali del nord-est, radio Balkan, radio Sherwood, nonche' il sindaco, e pertanto ufficiale di governo, del comune di Duino Aurisina, il pro-sindaco di Venezia, il direttore dell'Azienda sanitaria di Trieste e altri; se non si ritenga che sia stata fortemente compromessa l'immagine della magistratura la quale, attraverso alcuni suoi rappresentanti, si e' schierata contro le forze dell'ordine e quanti, nelle istituzioni, si pongono come doverosi esecutori delle leggi e guardano i magistrati come coloro che debbano essere primi a farsi portatori di istanze di rispetto delle norme tutte e di conseguenza del legislatore, e quali rimedi si intendano porre al fine di non consentire in futuro simili scellerate complicita' tra magistrati e gli appartenenti a movimenti politici che inneggiano contro le istituzioni; se si ritengano ancora credibili ed idonei all'assolvimento dei propri compiti istituzionali, alla luce dei fatti, quanti, tra gli appartenenti anche al mondo politico, politico-amministrativo e universitario, nonche' della magistratura, abbiano invitato a disobbedire alle norme e se saranno avviate, nei loro confronti, tutte le azioni consentite dalla legge, sia in ambito giudiziario che amministrativo, al fine di assicurare i cittadini che tutti sono davvero uguali di fronte alla legge ove incitino al mancato rispetto delle stesse; se risponda al vero quanto riportato da Il Piccolo di Trieste, ovvero che "il viceministro della giustizia, Franco Corleone, si era messo in contatto telefonico con Trieste. Prima ha parlato con Luca Casarini, il leader dei centri sociali del nord-est, finito in ospedale per le percosse. Si e' informato del suo stato di salute, poi ha telefonato al questore Vincenzo Santoro chiedendo altre informazioni sugli incidenti"; in caso affermativo, se il Ministro di grazia e giustizia reputi ammissibile che la contiguita' politica di membri del Governo (nella fattispecie il suo sottosegretario) nei confronti di appartenenti a forze extraparlamentari, possa esplicarsi pubblicamente con una neppure celata solidarieta' nei confronti di chi ha aggredito le forze dell'ordine, rappresentanti dello Stato e delle istituzioni; analogamente se reputi morale che un membro del Governo, per ottenere informazioni sull'ordine pubblico, non si rivolga per via istituzionale ad un questore, bensi' ad un esponente dei cosiddetti "centri sociali" finito all'ospedale a seguito degli scontri con le forze dell'ordine alle quali, peraltro, non e' giunto dal Governo alcun segnale di doverosa solidarieta'; se siano stati acquisiti i filmati Rai trasmessi nei giorni scorsi, ove nelle riprese erano immediatamente riconoscibili, perche' in testa al corteo, le personalita' di cui sopra, magistrati compresi, che hanno partecipato alla manifestazione, conclusasi - come era facile prevedere - in modo non pacifico, atteso che molti dei manifestanti vi avevano partecipato attrezzati di tutto punto per poter svolgere attivita' di guerriglia urbana e di offesa verso le forze dell'ordine e che, ove vi fossero state ab initio intenzioni pacifiche e civili, molti dei predetti non si sarebbero presentati travisati nella persona, con caschi, scudi, bulloni, eccetera. (2-01434)

 
Cronologia
lunedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Salvi(SD-U) ed altri è approvata con 188 voti favorevoli e 116 contrari.

venerdì 6 novembre
  • Politica, cultura e società
    Walter Veltroni è eletto, con l'89% dei consensi, nuovo segretario politico dei Ds. D'Alema diventa presidente del partito.