Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01467 presentata da GIOVINE UMBERTO (FORZA ITALIA) in data 19981117
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: dopo la presentazione di vari atti discussi gia' dal dicembre 1997 dalla Commissione attivita' produttive della Camera, a conclusione di un'indagine conoscitiva sulla privatizzazione di Finmeccanica, e a seguito del piano d'intervento presentato da Finmeccanica al Parlamento il 19 novembre 1997, la Commissione approvo' nel mese di aprile 1998 una risoluzione che impegnava il Governo "a presentare al Parlamento, per acquisirne il consenso, gli indirizzi strategici che Finmeccanica deve perseguire quale holding industriale" e ancora a "far predisporre un piano di investimenti finanziato in maniera tale da recuperare standard di efficienza e di competitivita' delle singole imprese, finalizzando le risorse derivanti dalle dismissioni a risanare e creare nuovi investimenti in Finmeccanica"; nel quadro degli accordi industriali europei Finmeccanica intende svolgere un ruolo attivo e dinamico, a detta del Ministro Bersani nell'audizione del 1^ ottobre 1998 in Commissione attivita' produttive, con riferimento in particolare agli accordi con Westland e Agusta per l'elicotteristica; con Bell per il convertiplano; con la G&C Marconi per i missili; nonche' alla disponibilita' dimostrata ad un accordo con la Matra e Marconi per l'aeronautica (Alenia); la platea azionaria di Finmeccanica si e' di fatto modificata attraverso l'ingresso di azionisti stranieri, le cui quote si affiancano a quelle dell'Iri che continua a detenere il controllo per il 63 per cento. Le operazioni di cessioni o di privatizzazioni finora fatte o in via di conclusione (Elsag Bailey, Alenia, Ansaldo) dimostrano l'intenzione di appianare la grave crisi finanziaria in cui versa Finmeccanica piu' che di valorizzare la capacita' industriale e tecnologica italiana; il Ministro Bersani nella audizione in Commissione X alla Camera dei Deputati il 1^ ottobre 1998 ha dichiarato che la linea politica da seguire nel campo dell'industria tecnologica italiana mira ad "operazioni che combinino soggetti industriali su assetti definiti e capaci di sviluppare competitivita' su scala internazionale, partendo pero' dagli oggetti industriali non dai rimescolamenti finanziari". Nella stessa audizione aveva dichiarato che non esistevano compatrioti italiani in grado di acquistare Elsag senza smembrare la societa'; la Consob ha aperto ufficialmente il 16 novembre 1998 un'istruttoria per rilevare eventuali violazioni alle norme sull'insider trading nell'operazione di vendita avvenuta il 14 ottobre 1998 della societa' Elsag Bailey Process Automation (Ebpa), societa' di Finmeccanica, al gruppo svedese elvetico (Abb) che ha acquistato il pacchetto di 17,8 milioni di azioni e 1,6 milioni di obbligazioni in possesso di Finmeccanica, determinando per Finmeccanica un incasso di 1300 miliardi e un deconsolidamento di debiti pari a 1000 miliardi; l'istruttoria della Consob e' preceduta dall'inchiesta aperta il 20 ottobre 1998 dalla Sec (Security exchange commission) americana (Ebpa e' infatti quotata alla Borsa di New York). Le indagini della Sec vertono soprattutto sulle due societa' che acquistarono la maggior parte dei titoli Elsag trattati nei giorni immediatamente precedenti alla cessione, ossia il fondo off shore Euro Security Fund e la societa' di intermediazione mobiliare svizzera Coim, e hanno condotto all'interrogatorio di 12 broker e a quello di Gianni Piacitelli, broker della banca d'affari Schroders, gia' advisor Finmeccanica per l'operazione di aumento di capitale avvenuta il 17 marzo 1997, nonche' al sequestro di circa 300 mila azioni; Schroders ha subito dopo risolto i rapporti di lavoro con lo stesso Piacitelli; a seguito della stessa inchiesta Abb aveva gia' licenziato due dirigenti per i sospetti di insider trading nell'operazione Ebpa-Abb; la vendita di Ebpa rientra nel generale progetto di privatizzazione di Finmeccanica. Il piano d'intervento presentato dal management di Finmeccanica all'Iri il 15 ottobre 1997 e al Parlamento il 19 novembre 1997 per tracciare le linee guida nelle operazioni di riassesto del gruppo, e confermato dal direttore generale del ministero del tesoro, azionista di maggioranza dell'Iri, Mario Draghi nell'audizione presso la Commissione X della Camera dei Deputati del 19 marzo 1998, parla di "cessione del comparto Elsag Bailey (comprensivo del ramo d'azienda Elsag Bailey divisione automazione e assistenza postale, divisione informatica) e delle partecipazioni che ad essa fanno capo, in particolare Elsag Bailey Process Automation", ma non prevede lo smembramento di tali societa', cosa invece avvenuta e confermata dalle parole del ministro Ciampi interrogato dall'interpellante il 4 novembre 1998; risulta all'interpellante che nella prima meta' del mese di ottobre 1998, l'allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del dimissionario Governo Prodi, Enrico Micheli, gia' direttore generale dell'Iri e attuale Ministro dei lavori pubblici, abbia avuto dei contatti con i dirigenti di Finmeccanica -: se l'attuale Governo D'Alema intenda rispettare gli impegni assunti dal precedente Governo Prodi, in riferimento alla risoluzione approvata dalla Commissione attivita' produttive della Camera, nel senso di tenere informato il Parlamento delle operazioni di cessione, dismissione o compartecipazione della societa' Finmeccanica; se l'attuale Governo intenda attenersi a quanto richiesto dal Parlamento, finalizzando le risorse derivanti dalle dismissioni a risanare e creare nuovi investimenti in Finmeccanica; per quale motivo si sia acconsentito a smembrare il gruppo Elsag Bailey al momento della sua cessione; per quale motivo non sia stato creato un coordinamento tra i ministeri del tesoro e dell'industria per una politica industriale concentrata e monitorata; quali siano le azioni che il ministero del tesoro intende seguire per evitare simili episodi in futuro; se il ministero del tesoro intenda aprire un'inchiesta interna all'Iri per fare luce sulla privatizzazione di Finmeccanica; se all'attuale Governo risulti che l'allora sottosegretario Micheli abbia avuto un ruolo nella privatizzazione di Finmeccanica e, in caso affermativo, se risulti quale esso sia stato e, in particolare, a quale scopo e in quale veste egli abbia tenuto i citati contatti con i dirigenti Finmeccanica. (2-01467)