Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/5267/038 presentata da RICCIOTTI PAOLO (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19981119
La Camera, constatato che: la valorizzazione dei nostri beni storico-culturali e ambientali e' diventata ormai una necessita' impellente nell'interesse generale del Paese, perche' concreto strumento di lotta alla disoccupazione, in quanto la molteplicita' delle opere da realizzare e il loro mantenimento offrono grandi opportunita' per una vasta gamma di consistenti, produttivi, permanenti impieghi di lavoro; il nostro patrimonio culturale ambientale, una volta rivitalizzato e reso interessante su scala internazionale, come e' ampiamente dimostrato da esperienze di altri Paesi, diventa un vero e proprio incentivo per la spontanea nascita di nuove sane intraprese in tutti i settori; i progetti di valorizzazione, naturalmente, per essere efficaci, debbono avere, ovviamente, un grande respiro internazionale. Sia per il reperimento dei finanziamenti (pubblici e privati) necessari, sia per invogliare l'utilizzo delle opere realizzate da parte dei visitatori stranieri; il raggiungimento di tali obiettivi e' perseguibile agevolmente attraverso l'UNESCO, il cui compito istituzionale e', appunto, quello di svolgere l'importante funzione di selezionare e monitorare i siti di valore culturale e naturale e di valorizzare, anche economicamente, sul piano mondiale monumenti, edifici, complessi storici e ambientali; l'UNESCO, quindi, una volta nuovamente equipaggiato, potra', d'intesa con i Governi, promuovere campagne mondiali e regionali per interventi di recupero e valorizzazione dei beni, sia delle societa' avanzate che dei Paesi in via di sviluppo e potra' promuovere la raccolta di risorse, anche private, orientate ai fini sopra menzionati; viste le attuali difficolta' di bilancio dello Stato italiano, impegna il Governo: a studiare e, quindi, a promuovere, appena possibile, di concerto con i Paesi membri della Convenzione di Parigi del 1972, l'aumento del Fondo mondiale istituito con la citata Convenzione. Cio' consentira' di facilitare l'iscrizione nella lista di protezione dell'UNESCO di nuovi siti, compresi quelli italiani e di definire nuove procedure per ulteriori interventi nei Paesi avanzati e in quelli in via di sviluppo e per il reperimento di nuove risorse private; a devolvere agli interventi di recupero e valorizzazione, da attuare sollecitamente sotto l'egida dell'UNESCO, parte del prevedibile aumento degli introiti, derivanti dalle lotterie nazionali e destinati ai beni culturali, nonche' ad inserire i suddetti interventi tra le iniziative dirette a combattere la disoccupazione e a sviluppare le aree depresse del Mezzogiorno. (9/5267/38)