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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00328 presentata da CASINI PIER FERDINANDO (MISTO) in data 19981120

La Camera, premesso che l'arrivo concordato in Italia del leader del PKK Abdullah Ocalan con esponenti politici italiani ed il suo successivo arresto sul nostro territorio ha posto problemi politici ed etici ai quali il Governo ha finora dato risposte che hanno di fatto condotto l'Italia in uno stato di isolamento politico internazionale; considerato che e' davvero arduo dare credito alle dichiarazioni di Ocalan secondo le quali egli promette di abbandonare il terrorismo e di lavorare per una intesa pacifica con le autorita' turche dal momento che le medesime promesse fatte dallo stesso in numerose altre occasioni sono state completamente disattese; constatato che Abdullah Ocalan, per sua stessa ammissione, ha sempre seguito la strada vile e sanguinaria del terrorismo per il raggiungimento dei propri fini politici, financo contro il suo stesso popolo; atteso che l'estradizione in Turchia dell'esponente del PKK sarebbe in palese contrasto con la nostra Carta costituzionale che esclude la pena di morte anche per i colpevoli di efferati delitti; impegna il Governo ad emanare con la massima sollecitudine un decreto di espulsione dal territorio dello Stato italiano di Abdullah Ocalan in quanto persona non gradita a causa del suo provato coinvolgimento in atti di terrorismo e di traffico internazionale di droga. (1-00328)

 
Cronologia
giovedì 12 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Viene arrestato a Roma  Abdullah Öcalan, leader del movimento clandestino armato curdo Pkk, su cui pendono un mandato di cattura internazionale turco ed uno tedesco. Si aprirà una delicata vertenza diplomatica con il governo turco, al quale l'estradizione viene negata, e con il governo tedesco, che rinuncia invece a richiedere l'estradizione.

mercoledì 25 novembre
  • Politica, cultura e società
    Dopo polemiche e divisioni interne la maggioranza raggiunge un primo accordo sulla parità scolastica che prevede contributi e sgravi fiscali alle famiglie di alunni iscritti sia alle scuole statali che alle non statali per costi sostenuti per le mense, i trasporti e le lingue straniere. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, Camillo Ruini, interviene nel dibattito sulla scuola chiedendo maggiori finanziamenti per le non statali.