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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01472 presentata da GARRA GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19981121

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: al di la' della vita dei governi che reggono ovvero hanno retto la Repubblica della Turchia, la legislazione dello stato di emergenza e' stata di recente abrogata in tre province ed e' rimasta in vigore in altre sei province del sud del paese, dove la guerra fra le forze del governo e quelle del Pkk (partito dei lavoratori Kurdistan curdo) dura da tredici anni; la guerra predetta e' costata la vita seimila persone, civili inclusi nel corso di un solo anno, come risulta dal rapporto annuale 1998 di Amnesty International; dallo stesso Rapporto risulta che i gruppi di opposizione armata hanno ucciso deliberatamente ed arbitrariamente sia prigionieri che civili, mentre nel territorio turco non ci sono state esecuzioni capitali per il tredicesimo anno consecutivo benche' i tribunali abbiano continuato ad infliggere condanne a morte; alcuni membri armati del Pkk - come denunciato da Amnesty International - si sono resi responsabili di almeno dieci omicidi (tra gli uccisi figurano Mehmet Ozdemir ed hanno inoltre rapito ed ucciso Abdullah Teymurtas a luglio 1998, mentre ad ottobre 1998 e' stata rapita dalla stessa organizzazione e strangolata Merka Akay); la lettera recente del nuovo pentito Ocalan, piovuto dal cielo di Mosca in Italia in circostanze davvero torbide e sconcertanti, appare allo stato del tutto non credibile, giacche' improntata dal buonismo nostrano ed e' volta verosimilmente a fruire dei benefici che il nostro bel Paese sovente accorda a questo come ai precedenti mille e passa pentiti nostrani; l'Italia rischia di diventare il rifugio di nuove bande armate ancorche' protette dalla sigla "Komunista" com'e' dato desumere dalla discesa dei curdi da mezzo mondo per solidarizzare con Ocalan e ha perduto e continua a perdere la faccia di fronte agli Stati Alleati dell'Unione europea e dell'Alleanza atlantica, per fidarsi degli incauti "fideiussori" della sinistra (comunista, verde o post-comunista non importa) -: se i fatti suesposti siano stati noti al Governo italiano e in caso affermativo, i motivi per i quali il Presidente del Consiglio dei ministri non ne abbia fatto menzione nel corso del dibattito alla Camera dei deputati del 17 novembre 1998; se il Governo anche per il tramite di Amnesty International, oltreche' mediante gli altri consueti canali, non ritenga di acquisire un piu' preciso identikit del signor Ocalan; se le scelte politiche avventuristiche desumibili dalla prima versione dei fatti data dal Presidente del Consiglio dei ministri non debbano essere rivisitate in conformita' al principio di ripudio della pena di morte e della violenza ed all'esigenza di lealta' verso gli alleati occidentali. (2-01472)

 
Cronologia
giovedì 12 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Viene arrestato a Roma  Abdullah Öcalan, leader del movimento clandestino armato curdo Pkk, su cui pendono un mandato di cattura internazionale turco ed uno tedesco. Si aprirà una delicata vertenza diplomatica con il governo turco, al quale l'estradizione viene negata, e con il governo tedesco, che rinuncia invece a richiedere l'estradizione.

mercoledì 25 novembre
  • Politica, cultura e società
    Dopo polemiche e divisioni interne la maggioranza raggiunge un primo accordo sulla parità scolastica che prevede contributi e sgravi fiscali alle famiglie di alunni iscritti sia alle scuole statali che alle non statali per costi sostenuti per le mense, i trasporti e le lingue straniere. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, Camillo Ruini, interviene nel dibattito sulla scuola chiedendo maggiori finanziamenti per le non statali.