Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03204 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19990111
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per gli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il mese scorso, in Cina, e' stata attuata una durissima repressione nei confronti di alcuni esponenti del Partito Democratico, il primo e l'unico partito di opposizione costituito dalla nascita della Repubblica popolare; con l'accusa di sovversione, sono stati condannati i due fondatori del Partito, Xu Wenli e Wang Youcai, rispettivamente a tredici e dodici anni di reclusione, in quanto colpevoli di "costituzione di organizzazione illegale" - come ha riferito l'agenzia ufficiale Nuova Cina -; con le stesse accuse il dissidente Qin Yongmin e l'ex leader studentesco Wang Youcai sono stati condannati entrambi a undici anni; il sindacalista Zhang Shanguang, un noto attivista per i diritti dei lavoratori ed uno dei massimi rappresentanti del movimento di trenta milioni di disoccupati scaturiti dalle riforme economiche del 1978, che aveva gia' trascorso sette anni in carcere per il ruolo avuto nella manifestazione di piazza Tienanmen del 1989, con l'accusa di "attentato alla sicurezza dello Stato", e' stato condannato a dieci anni di reclusione, perche' colpevole di aver cercato di organizzare un gruppo di pressione a favore dei disoccupati, di aver appoggiato una manifestazione di piccoli coltivatori contro le tasse e di aver passato informazioni all'emittente "Radio Free Asia"; tutti i processi da cui sono scaturite le condanne sono stati di brevissima durata e si sono svolti a porte chiuse senza alcuna garanzia a difesa degli imputati tanto che il leader Xu Wenli, che era gia' stato arrestato nel 1979 e aveva trascorso quindici anni in carcere, di cui tredici in isolamento, ha deciso di non ricorrere in appello non riconoscendo la legittimita' del processo; il Segretario generale del Partito Comunista, Jiang Zemin, ha recentemente dichiarato che "ogni elemento di disturbo della stabilita' sociale sara' annientato in germoglio"; circa tre mesi fa la Cina ha aderito alla convenzione Onu sui diritti politici, ma, di fronte alle proteste delle organizzazioni internazionali per i diritti umani, il portavoce del ministro dell'interno Zhu Bangzao, ha ribadito che tale adesione "non c'entra niente con attivita' che minano la sicurezza nazionale e che sarebbero perseguite legalmente in qualsiasi paese", mentre il governo ha ripetutamente affermato che si tratta di questioni interne in cui nessun altro paese ha diritto di interferire -: quali iniziative abbiano adottato o intendono adottare nei confronti del governo cinese a seguito di tali gravissimi atti posti in violazione dei diritti inviolabili dell'uomo e dei principi di liberta' che costituiscono il fondamento di ogni societa' democratica. (3-03204)