Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21442 presentata da MOLINARI GIUSEPPE MARIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990111
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: lo stabilimento della Cotto Coperture Gruppo Lafarge a Potenza si avvia a chiusura entro il 1999; la decisione della chiusura riguarda settantacinque dipendenti la cui eta' media e' tra i 45 e i 50 anni; la motivazione addotta dai vertici aziendali sarebbe determinata dalla crisi di mercato dei tabelloni di cui l'impresa e' produttrice, ma anche dalla obsolescenza degli impianti; la Cotto Coperture ha presentato un progetto, attualmente in fase istruttoria, per ottenere i finanziamenti della legge per il sostegno delle attivita' produttive nelle aree svantaggiate, allo scopo di delocalizzare lo stabilimento nell'area industriale di Salandra (Matera); i sindacati chiedono per le maestranze dello stabilimento di Potenza l'uso temporaneo degli ammortizzatori sociali in attesa appunto della delocalizzazione della produzione, cui i lavoratori aderirebbero essendo disposti a trasferirsi -: quali iniziative intenda intraprendere affinche' si giunga ad una soluzione concertata tra azienda e lavoratori in relazione alla vertenza della Cotto Coperture. (4-21442)
Con riferimento all'interrogazione cui si risponde, dalle indagini esperite dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Potenza e' emerso quanto segue. La Societa' LA FARGE BRAAS ha avviato, in data 7.1.1999, una procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale, con conseguente collocamento in mobilita', ex articoli 4 e 24 della legge n. 223/91, per n. 68 lavoratori dello stabilimento di Potenza strutturalmente esuberanti rispetto alle esigenze aziendali, per cessazione dell'attivita' produttiva. I motivi che hanno determinato tale eccedenza derivano dai processi di razionalizzazione tecnico-produttive volti al ridimensionamento dell'attivita' per effetto del negativo andamento del mercato connesse alla crisi dell'edilizia nonche' dai maggiori costi derivanti dalle spese di trasporto della materia prima, in quanto le cave di argilla, origine della materia prima, sono a Garaguso, Grottole e Salandra, distanti tra 55 e 80 km. dallo stabilimento di Potenza. Si fa presente, poi, che l'area dello stabilimento e' in affitto dalla Societa' del Gallitello e l'affitto scaduto il 28.2.1999 e' stato prorogato per un anno. Tale temporaneita' non permette l'effettuazione di investimenti industriali caratterizzati da tempi di ritorno dell'investimento ben sopra i 15 anni, tipici del mercato dei laterizi. Tra l'altro, va considerato che lo stabilimento in parola e' inserito nel centro abitato e questa collocazione rende poco agevole un'attivita' produttiva che, per ragioni intrinseche del processo industriale specifico, deve lavorare anche di notte. Poiche' non e' prevista alcuna ripresa dell'attivita' produttiva su Potenza, l'azienda non si trova in condizioni di poter ricorrere all'utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente, diversi dal collocamento in mobilita' stesso. Per quanto sopra, in data 23 marzo u.s. veniva sottoscritto presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Potenza un verbale di accordo per la collocazione in mobilita' di n. 68 dipendenti dello stabilimento locale entro il 30.6.1999 di cui n. 64 con decorrenza 24.3.1999. Ai lavoratori collocati in mobilita' venivano corrisposte incentivazioni economiche per fronteggiare, sul piano sociale, l'uscita dal mondo del lavoro. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Antonio Bassolino.