Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21378 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (MISTO) in data 19990111
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: a Modena e' intervenuta l'autorita' giudiziaria in un procedimento penale battezzato come "palazzopoli" che ha evidenziato numerosi miglioramenti per appartamenti di edilizia agevolata acquistati da persone legate al potere politico e amministrativo locale; viceversa all'appartamento di Via Pioppa, 133, acquistato dal ragioniere Giovanni Amorth, sono state apportate modifiche fortemente peggiorative e deprezzanti per le quali la societa' venditrice Respro ha chiesto ed ottenuto una nuova concessione edilizia; ai funzionari ministeriali sia del segretariato generale del Cer (geometra Benvisto e architetto Giacobone) sia del ministero dei lavori pubblici (ingegnere Alberto Bracchi, architetto M. Elisabetta D'Antonio, dottor Roberto De Cesare, dottoressa M. Teresa Liberti, architetto Francesco Giacobone, signora Elena Canapa, dottor Tullio Lavori), e' stata a suo tempo illustrata tale situazione a seguito di un sopralluogo effettuato a Modena; nonostante l'apparente indignazione dimostrata sul posto, nonostante altresi' le precise richieste che erano state fatte, non si e' mai avuta alcuna risposta come se la vicenda di uno stravolgimento delle obbligazioni assunte nel compromesso non avesse alcuna rilevanza-: quali iniziative intenda assumere per evitare che la totale omissione di adempimento di atti di ufficio da parte degli organismi ministeriali, diventi complice del fatto che chi e' stato vittima dell'illegittimo comportamento della Respro sia finito in un unico calderone accanto a coloro che hanno ottenuto dei privilegi. (4-21378)
In relazione alla interrogazione indicata, si riferisce che in data 16 e 17 aprile 1996 il P.M. Dr. Giuseppe Tibis della Procura della Repubblica presso il tribunale di Modena - Sezione di Polizia Giudiziaria - con mandato n. 615/96/R.N.R. del 13 aprile 1996, ha ordinato ai funzionari della Divisione V del Segretariato Generale del Comitato per l'Edilizia Residenziale di questo Ministero, l'esibizione e la consegna immediata dei documenti in originale relativi al programma finanziato ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 94/82, per il recupero di 35 alloggi di edilizia sperimentale agevolata in Modena, con operatore la Societa' consortile R.E.S.P.R.O. Lo stesso giorno, l'ufficio tecnico competente del Segretariato generale ha disposto un'ispezione che e' stata eseguita, in accordo con la Procura della Repubblica di Modena, da due funzionari tecnici, coadiuvati dai consulenti tecnici nominati dal P.M., nei giorni 7, 8, 9 e 10 maggio 1996, effettuando i primi riscontri della documentazione tecnica in possesso della Procura di Modena ed i sopralluoghi presso i 35 alloggi finanziati. Relativamente a tali operazioni sono stati redatti, in duplice copia, i seguenti documenti: verbale di visita-constatazione e consistenza degli alloggi; schede sintetiche relative alle caratteristiche degli alloggi; misurazione dei vani componenti gli alloggi in questione. Con nota n. 17/ris del 14.5.1996, e' stato trasmesso al P.M. Dr. Giuseppe Tibis copia degli elaborati tecnici, prodotti in occasione dei sopracitati sopralluoghi. In particolare, si rileva che la scheda relativa all'alloggio di proprieta' del Sig. Giovanni Amorth ha evidenziato che la distribuzione planimetrica dei vani componenti l'alloggio e' corrispondente al progetto esecutivo dei lavori, approvato dal Comune di Modena ed al progetto definitivo d'intervento (P.I.D.), comprensivo del parere favorevole espresso dalla USL n. 16, presentato al Segretariato Generale del C.E.R. Con ordine di servizio del 28 maggio 1996, n. 187/Segr., il predetto Segretariato ha disposto la costituzione di un apposito 'gruppo di lavoro' con il compito di ricostruire tutte le fasi procedurali di competenza del Segretariato, relative alla concessione dei finanziamenti a favore della Societa' R.E.S.P.R.O. per la realizzazione dell'intervento di recupero di 35 alloggi nel Comune di Modena. In data 24 e 25 giugno 1996 il 'gruppo di lavoro' si e' recato a Modena, presso gli Uffici della Procura della Repubblica, per poter acquisire, in copia, alcuni documenti in possesso dell'autorita' giudiziaria a seguito dell'avvenuta consegna di tutta la documentazione agli atti del Segretariato Generale. Con nota in data 25 luglio 1996, il predetto gruppo di lavoro, a conclusione dell'incarico ricevuto, ha rassegnato la relazione conclusiva. In data 8 agosto e 3 settembre 1996, copia della relazione e' stata trasmessa ai sensi dell'articolo 2 codice di procedura penale, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena. A seguito della relazione, il Segretariato Generale del CER ha provveduto, con decreto dell'11 settembre 1996 a revocare il contributo relativo a due alloggi risultati difformi ai disegni di progetto allegati al P.I.D.; per quanto riguarda l'alloggio del Sig. Giovanni Amorth, si rileva che lo stesso, anche in questa relazione, risulta conforme ai disegni di progetto allegati al P.I.D. Con decreto n. 399 del 15 ottobre 1996, questo Ministero ha nominato un 'gruppo di lavoro' - di cui e' cenno nell'atto ispettivo formulato dall'interrogante - 'al fine di dirimere le conclusioni dubitative della relazione in data 18.7.1996'. Nei giorni 11, 12 e 13 marzo 1997, previo avviso telegrafico predisposto dalla Procura della Repubblica di Modena, il predetto gruppo di lavoro ha effettuato un sopralluogo in tutti gli appartamenti oggetto di finanziamento, congiuntamente ai consulenti tecnici d'ufficio della Procura ed alla presenza dell'Ufficiale di P.G. - Aliquota Polizia di Stato. Anche in tale occasione l'alloggio di proprieta' del Sig. Amorth e' 'risultato conforme ai disegni di progetto allegati al P.I.D. approvato, per quanto concerne le caratteristiche dimensionali e distributive'. Si riferisce infine che, dal punto di vista tecnico, amministrativo e finanziario l'alloggio in questione non presenta alcuna anomalia che possa essere rilevata da questa Amministrazione; si sottolinea infatti che gli accordi conclusi tra l'operatore ed il beneficiario rientrano nella sfera dell'autonomia privata delle parti. Il Ministro dei lavori pubblici: Nerio Nesi.