Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21424 presentata da RISARI GIANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990111
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: lunedi' 28 dicembre 1998 alla stazione di Casalpusterlengo in provincia di Lodi circa 150 lavoratori pendolari alle ore 7.33 hanno subito l'ennesimo disservizio per l'inutile attesa del treno per Milano; dopo spontanee proteste, a stento contenute dai responsabili del locale comitato pendolari, e' stata prima negata poi concessa la possibilita' di poter usufruire del treno diretto proveniente da Lecce delle 7.51 (giunto a Casale alle 8.10). Questo treno eccezionalmente ha fermato alle stazioni intermedie, ma molti cittadini pendolari avevano ormai gia' deciso di desistere dall'impresa con gravi danni per le loro attivita'; non e' il primo caso di disservizio che si registra in questa stazione ed in quella di Codogno, frequentate giornalmente da non meno di tremila pendolari. Come e' stato puntualmente riportato dalla stampa locale (in particolare da Il Cittadino del 29 dicembre 1998) "... l'episodio rappresenta soltanto l'ultimo anello di una lunga serie di disservizi che proprio recentemente, il 22 ed il 23 dicembre, ha conosciuto la sua fase piu' acuta"; i treni dei pendolari hanno vetture vecchie, sporche e deteriorate; le stazioni di Casalpusterlengo, Codogno e della stessa citta' di Lodi sono assolutamente carenti di spazi e servizi con l'aggravante che alcune delle strutture esistenti sono mal funzionanti se non rotte; piu' volte non solo gli utenti con il comitato dei pendolari, ma le amministrazioni comunali, la provincia di Lodi si sono rivolte ai competenti organismi dirigenti delle Ferrovie dello Stato senza ottenere risultati significativi, se non il rimando a futuri avveniristici progetti (alta velocita', eccetera) -: quali siano le valutazioni su questa situazione e quali urgenti interventi intenda assumere, capaci di superare, in modo adeguato ai diritti e alla dignita' dei cittadini-utenti, questi palesi disagi ed inaccettabili disservizi che rischiano di provocare, se ripetuti, reazioni di clamorosa protesta difficilmente controllabile. (4-21424)