Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21430 presentata da DE CESARIS WALTER (MISTO) in data 19990111
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il 18 dicembre 1998 la regione Toscana e la regione Lazio hanno definito il Protocollo d'intesa per la realizzazione dell'autostrada Rosignano-Civitavecchia; l'opera sara' compiuta attraverso la trasformazione della variante Aurelia almeno fino a Grosseto; il metodo usato appare improponibile in quanto non si e' mai vista la firma di un protocollo precedere la definizione dei progetti e la fattibilita' degli stessi; tale decisione e' stata presa senza alcun coinvolgimento delle popolazioni e ci sono gia' state prese di posizione contrarie da parte di amministratori, comunita' locali della Lega ambiente, della Cna e della Confesercenti; la segreteria regionale toscana del partito della rifondazione comunista ha denunciato il fatto che la trasformazione di una strada moderna e funzionale in una autostrada, gia' realizzata quasi completamente con fondi pubblici e con pedaggio da pagare alla societa' privata, portera' seri danni alle comunita' locali ed in particolare alle centinaia di pendolari costretti, a causa dell'inesistente servizio pubblico, a percorrere quel tratto dell'Aurelia; al contrario sarebbe necessario l'effettivo adeguamento ed ammodernamento della strada statale nel tratto a sud di Grosseto - toscano e laziale - da realizzare in modo conforme alle norme dell'Unione europea e complementare rispetto alla viabilita' trasversale e agli altri sistemi di trasporto meno inquinanti, previsti fin dal Piano generale dei trasporti del 1984 (cabotaggio, raddoppio ferrovia); la stessa Cgil della Toscana ha espresso in una nota tutta la propria insoddisfazione per quanto previsto dal Protocollo d'intesa siglato dalle regioni Toscana e Lazio sia nel metodo sia nel merito -: quale sia la valutazione in merito al Protocollo d'intesa siglato tra le regioni Toscana e Lazio; se non ritenga necessario adoperarsi per una sua revisione attraverso l'apertura di un tavolo di confronto che veda presenti le regioni interessate, gli amministratori e le comunita' locali; le organizzazioni professionali e quelle ambientaliste; le forze sindacali allo scopo di attuare un piano integrato che utilizzi le diverse modalita' fattibili in un territorio - la Maremma - gia' oggetto di attacchi degradanti per i suoi equilibri ambientali. (4-21430)